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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 930
VITTORIA - 12/04/2013
Cronache - L’episodio risale al 2005

Estorsione: 4 anni di carcere a Campagnolo

Gli uomini del Commissariato di Vittoria avviarono le indagini Foto Corrierediragusa.it

Fu protagonista di un tentativo di estorsione ai danni di un commerciante vittoriese nel 2005, ieri è stato arrestato e condotto in carcere per scontare la pena di 4 anni e il pagamento di una multa di mille 500 euro. Angelo Campagnolo (foto), 41 anni, un ragusano trapiantato a Vittoria, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, nel marzo del 2005 tentò, in concorso con altri soggetti rimasti ignoti, di commettere un’estorsione continuata dando anche fuoco a un negozio commerciale. Dopo lunghe indagini la Polizia di Vittoria chiude il cerchio su una vicenda che allora destò notevole allarme sociale.

Gli uomini del Commissariato di Vittoria avviarono le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Marco Rota, dopo un danneggiamento causato dall’ incendio di un esercizio commerciale sito in via Roma. Gli inquirenti avevano notato una strana presenza, quella Angelo Campagnolo, appunto, che si era intrattenuto a parlare con il titolare del negozio subito dopo il danneggiamento. Dalle indagini era emerso che Campagnolo insieme ad altre persone, allo stato rimaste ignote, aveva prima appiccato il fuoco al negozio «usando poco liquido infiammabile in quanto, l’atto stesso, serviva solo per intimidire» (come ebbe a riferire alla vittima), poi si era presentato al titolare e si era offerto di indicargli chi era stato l’autore del fatto criminoso, chiedendo in cambio dei «soldi» senza specificare l’ammontare. All’offerta della vittima di «pagare» l’informazione 100 euro, Campagnolo rifiutò per la risibile offerta e ammonì il commerciante dicendo che con lui «non si scherzava». Per rafforzare l’intimidazione, avrebbe mostrato alla vittima una pistola che teneva sotto il giubbotto. Poi agitandosi gli aveva riferito che lui era l’esecutore di una richiesta fattagli da alcuni concorrenti del negoziante che con quella azione volevano indurlo a lasciare Vittoria.

L’autorità giudiziaria, accertati i fatti ricostruiti dagli inquirenti di polizia giudiziaria del Commissariato, ha condannato Campagnolo al carcere per 4 anni.