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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1008
VITTORIA - 28/03/2013
Cronache - I Carabinieri hanno scoperto una situazione surreale in un’azienda agricola

Romeni ridotti in schiavitù nelle serre

Al vaglio dei militari anche la posizione del proprietario dell’azienda agricola, un vittoriese che si è detto all’oscuro degli affari organizzati dai suoi tre dipendenti romeni ammanettati
Foto CorrierediRagusa.it

Quattro giovani romeni sequestrati in un sudicio capanno e sorvegliati a vista, costretti a lavorare dall’alba al tramonto nelle serre con una paga da fame e con il cibo razionato, con contorno di minacce e botte se non producevano secondo gli standard previsti dai loro aguzzini, tre connazionali finiti in manette. Si tratta di Monteanu Vasile Ionut, 21 anni, Stoian Vasile, 51 anni, Murariu Dumitru Razvan, 24 anni. La schiavitù del terzo millennio si palesa a Vittoria nel lavoro sommerso, in quelle realtà fatte di paura e disperazione, come accertato dal comandante provinciale Salvo Gagliano, dal capitano dei carabinieri di Vittoria Francesco Soricelli e dal luogotenente Gaetano Piscopo (nella foto).

L’operazione «Freedom», ovvero "Libertà", ha quindi messo in luce una situazione insostenibile per i quattro romeni ridotti in schiavitù e costretti a fuggire da una finestra del capanno dov´erano rinchiusi, senza i documenti di identità che gli erano stati sottratti con la forza dai tre "caporali", accusati pure di estorsione e violenza privata. I quattro fuggitivi con i borsoni erano stati notati dai militari lungo la stradale per Scoglitti, nei pressi dell´azienda agricola con annesso capanno dov´erano tenuti segregati. E’ bastato poco per ricostruire la surreale vicenda. Al vaglio dei militari anche la posizione del proprietario dell’azienda agricola, un vittoriese che si è detto all’oscuro degli affari organizzati dai suoi tre dipendenti romeni ammanettati.