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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 702
VITTORIA - 05/02/2013
Cronache - E’ un marocchino di 32 anni che ha causato danni per 30mila euro nell’ipparino

Marocchino senza freni: sevizia cani e incendia aziende

Arrestato dai Carabinieri che lo hanno inchiodato alle proprie responsabilità grazie alle riprese di una telecamera

Non si erano mai viste violenze sessuali sugli animali nel Ragusano. Ma non si faceva mancare neanche questi comportamenti deviati il marocchino clandestino di 32 anni arrestato dai Carabinieri, che lo ritengono essere colui che ha seminato per mesi il terrore nelle campagne ipparine, provocando danni alle aziende agricole per oltre 30mila euro. L’immigrato ha seviziato una cagna di taglia media nell’ultima scorribanda notturna, abusando dell’animale per sfogare i suoi particolari istinti, che, secondo quanto accertato dai Carabinieri, lo rendono un soggetto socialmente pericoloso.

Il marocchino si è reso responsabile di razzie e danneggiamenti in tre aziende agricole tra Vittoria e Acate, riuscendo a farla franca, almeno fino ad oggi. L’immigrato metteva fuori uso le telecamere di sorveglianza, ma nell’ultima razzia ne ha tralasciato una, che ha ripreso tutto, comprese le sevizie alla cagna, inchiodandolo alle proprie responsabilità. Le incursioni del marocchino cominciarono nel novembre 2011, quando fu data alle fiamme una coltivazione di pomodori in contrada Dirillo, nel Vittoriese, per un danno di 20mila euro. Lo scorso dicembre, il giorno di Santo Stefano, il marocchino incendiò un’azienda agricola di contrada Pezza di Fico, di proprietà di due fratelli vittoriesi, provocando 10mila euro di danni.

L’ultima bravata in un’azienda di contrada Dirillo, ad Acate. Il marocchino aveva lavorato in questi posti, ma poi fu licenziato per il suo scarso rendimento e l’eccessiva passione per l’alcol. Il clandestino dunque agiva per vendetta, avendo pure rubato dalle aziende oggetti di valore trovati dai militari nel casolare abbandonato dove viveva.