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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 841
VITTORIA - 04/02/2013
Cronache - L’operazione «Apache» condotta dalla Polizia: vittima un imprenditore 35enne

VIDEO - Estorsione: presi fratelli Piscopo

Secondo l’accusa degli inquirenti, i fratelli Piscopo avrebbero chiesto 3mila euro a un imprenditore agricolo vittoriese per restituirgli il camion che gli era stato rubato
Foto CorrierediRagusa.it

I pastori vittoriesi Piscopo di nuovo alla ribalta malavitosa. I fratelli Calogero e Marco Piscopo (da dx nella foto), 40 e 30 anni, sono stati arretati dalla Polizia del Commissariato di Vittoria per estorsione. Avrebbero chiesto 3mila euro a un imprenditore agricolo di 35 anni per restituirgli l’autocarro rubato in precedenza.



I poliziotti, coordinati dal dirigente del commissariato di Vittoria Rosario Amarù, a conclusione di delicate indagini nel corso dell’operazione denominata «Apache», li hanno tratti in arresto all´alba. Calogero Piscopo è stato accusato in passato di omicidio e detenzione di armi. Il fratello  risultava invece incensurato.

La vittima, intimorita dai due pastori estorsori, non ha collaborato con la polizia, che ha scoperto tutto tramite fonti confidenziali. L’imprenditore, difatti, aveva sborsato 700 euro durante l’incontro con i due pastori nel loro ovile di contrada Serra San Bartolo. Ma per avere il camion, ha dovuto sborsare, sotto costante pressione, il saldo di 2mila 300 euro.

Per essere più persuasivi, i fratelli Piscopo avrebbero pure danneggiato l’impianto d’irrigazione dell’azienda agricola dell’uomo in contrada Fortura. L’imprenditore aveva quindi denunciato solo il furto dell’autocarro, dichiarando di averlo ritrovato pochi giorni dopo per caso nelle campagne di Vittoria e tacendo l’estorsione e le minacce subite dai fratelli Piscopo. La posizione dell’imprenditore taglieggiato è al vaglio degli inquirenti. La sua reticenza potrebbe costargli un’imputazione per favoreggiamento.