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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1022
VITTORIA - 30/01/2013
Cronache - La Guardia di finanza setaccia i locali dove si trasmettono partite di serie A

Pay tv privati nei locali pubblici, sanzioni Gdf

Alcuni gestori dei locali di Vittoria e di Comiso trasmettevano l’attesto evento domenicale, le partite di serie A, utilizzando delle smart card destinate ad uso esclusivamente domestico

Ai videogiochi taroccati e sequestrati eravamo abituati, ma alle smart card destinate all’esclusivo uso domestico e utilizzate per fare vedere le partite di calcio no. La Guardia di finanza di Vittoria a seguito di un attento monitoraggio svolto per diverse domeniche ha chiuso 4 locali dove si proiettavano partite di calcio utilizzando l’abbonamento a uso domestico. Un servizio teso ad arginare il fenomeno di abusiva diffusione di eventi coperti dal diritto d’autore.

E’ stato scoperto che alcuni gestori dei locali di Vittoria e di Comiso hanno deciso di trasmettere l’evento domenicale più atteso dalla maggior parte degli italiani, le partite di serie A, utilizzando delle smart card destinate ad uso esclusivamente domestico. In base all’abbonamento sottoscritto dai titolari dei locali infatti, le smart card e i relativi decoder non potevano essere utilizzati in pubblici esercizi, ma solo in casa o comunque per fini privati. Come noto l’abbonamento domestico costa circa 50 euro al mese, mentre quello per i locali commerciali si paga 200 euro.

Tutti sono stati colti in flagranza durante la proiezione dei vari eventi sportivi, naturalmente gli spettatori, ignari, si intrattenevano nei suddetti locali pagando una quota associativa o semplicemente consumando qualcosa al bancone del bar come spesso avviene durante gli intrattenimenti calcistici televisivi.

Per poter effettuare i controlli in questo fine settimana, i finanzieri hanno agito in simbiosi con personale Mediaset e Sky. Al termine delle operazioni sono stati posti sotto sequestro 4 decoder con relative smart card ed irrogate sanzioni fino a circa 77.000 euro, che i soggetti dovranno pagare oltre a dover stipulare un abbonamento obbligatorio per dodici mensilità. I rispettivi gestori dei locali sono stati denunciati a piede libero per aver compiuto violazioni nei confronti di opere protette dal diritto d’autore in locali aperti al pubblico. Nelle prossime occasioni di eventi sportivi calcistici saranno svolte analoghe operazioni in tutta la provincia.