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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 909
VITTORIA - 27/01/2013
Cronache - La Polizia sarebbe già vicina alla soluzione del caso. E’ una persona vicina alla ditta?

VIDEO - Incendio doloso Mediterranea fiori

Col passare delle ore perde valore l’ipotesi del racket
Foto CorrierediRagusa.it

Chi è il piromane che l’altra notte ha mandato in fumo oltre 15mila metri quadrati dei complessivi 60mila della Mediterranea Fiori di contrada Bosco Rinelli? Perde valore l´ipotesi del racket: dietro il gesto delinquenziale potrebbe esserci la disperazione di qualcuno provocata dall´attuale crisi occupazionale che non risparmia nessun settore, neppure le aziende sane come la Mediterranea fiori.



L’incendio doloso ha compromesso buona parte della produzione di crisantemi di una delle più grosse aziende floricole del meridione, specializzata in import export a livello europeo e di proprietà di un imprenditore di Vittoria. Proprio i fiori bruciati costituiscono la perdita più ingente provocata dalle fiamme, che, sotto l’aspetto strutturale, hanno frantumato alcune grandi serre di vetro e distrutto il reticolato frangivento a protezione dei fiori, per un danno di circa 30mila euro.

Le indagini coordinate dal dirigente del commissariato di Vittoria Rosario Amarù sembrano al momento escludere l’ipotesi del racket, perché la pista investigativa avrebbe già preso una precisa direzione che potrebbe presto riservare sviluppi. Tutto parte dal vetro rotto di una porta secondaria d’accesso alla struttura da cui il piromane è entrato per appiccare con la benzina le fiamme, sviluppatesi dall’interno e spente dai vigili del fuoco solo all’alba di oggi, dopo oltre quattro ore di lavoro.

Chi ha provocato il rogo, pare conoscesse la mappa della Mediterranea Fiori, sapendo dell’esistenza di quella porta, facilmente scassinabile rompendo un vetro, come è nei fatti accaduto. Si susseguono gli interrogatori a carico delle persone sospettate dalla polizia che anche in mattinata ha istituito posti blocco vicino alla sede dell’azienda floricola, il cui titolare ha presentato denuncia.