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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 975
VITTORIA - 23/01/2013
Cronache - Modicano 35enne coimnvolto in incidente autonomo sulla Modica-Ragusa

Giù nel burrone, grave modicano disabile

Il ragazzo, con disturbi psichici, non voleva sottoporsi alle cure volute dai genitori. Ha preso la macchina ed è finito nella scarpata lungo la Ragusa-Modica. E’ stato tirato fuori dai Vigili del fuoco con diverse ferite agli arti e alle vertebre. Chirurghi vascolari e ortopedici gli hanno riattaccato il braccio Foto Corrierediragusa.it

Notte agitata all´ospedale «Guzzardi» di Vittoria per un delicato intervento chirurgico (nella foto) che ha tenuto impegnati le équipe della Vascolare, dell´Ortopedia e gli anestesisti. Fino a notte fonda i medici dei rispettivi reparti hanno tentato di riattaccare il braccio sinistro a un ragazzo modicano diversamente abile di 35 anni, V.V., vittima di un incidente stradale autonomo verificatosi verso mezzogiorno sulla Modica- Ragusa.
 Secondo indiscrezioni abbastanza attendibili, il ragazzo modicano pare soffrisse di disturbi psichici. Il giovane, esasperato dalle insistenti pressioni dei genitori, che volevano farlo curare, avrebbe preso la macchina per recarsi a Ragusa.

Durante il tragitto, intorno a mezzogiorno (non si esclude la volontarietà del sinistro), è precipitato con la macchina nella scarpata. Per tirarlo fuori dalla vettura e dalla scarpata c’è voluto l’intervento dei Vigili del fuoco di Ragusa. In un primo momento il giovane è stato trasportato al «Civile», successivamente, verso le ore 19, è stato ricoverato a Vittoria dove c´è la Chirurgia vascolare d´avanguardia.

A Vittoria si sono mobilitati medici e paramedici dell’Anestesia, dell’Ortopedia e della Vascolare per riattaccare l’arteria del braccio sinistro quasi del tutto tranciato. La vittima è stata ricoverata con fratture multiple agli arti e alle vertebre cervicale.

Per salvargli il braccio con le arterie seriamente compromesse, si sono adoperati per circa 10 ore l´équipe di Ortopedia guidata dal dott. Sigona e quella della Vascolare guidata dal dott. Di Falco, con gli infermieri di sala Scuderi, Capppello, Magrì, Canizzo, Belmonte e Barrano; degli anestesisti coordinati dal dott. Mario La Tona. Alle 4,30 ilpaziente è stato condotto nella sala Rianimazione. La prognosi è riservata.


Ancora "paramedici"?
25/01/2013 | 8.27.36
infermiere Nunzio Santini

Plauso al personale sanitario (medici e infermieri)e biasimo al paragiornalista che ha scritto l´articolo.
In pratica ci risiamo; è già successo in precedenza in un articolo sul Busacca di Scicli. Lo so, anche nel vocabolario è scritto "Che esercita professioni sanitarie che coadiuvano quella dei medici, come l´infermiere, il fisioterapista ecc.; che si riferisce a tali professioni". Se la mettiamo su questo piano allora in un tribunale il Cancelliere è paragiudice, in uno studio notarile i colaboratori sono paranotai...e la lista di chi coadiuva chi è lunghissima di para- Gli infermieri sono Infermieri e non sono para- di nessuno!
Saluti