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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 749
VITTORIA - 12/01/2013
Cronache - Due vittoriesi incensurati colti mentre rubano ante e ringhiere

Arrestati mentre smantellano una casa

In via Ninfa il comandante della Stazione Rosario Piscopo s’imbatte nei due che caricano gli infissi dentro un Fiorino. La proprietaria è una vedova 73enne di Imola
Foto CorrierediRagusa.it

La proprietaria della casa, una donna vedova di 73 anni, d’inverno abita ad Imola, e i ladri si smontano gli infissi. In via della Ninfa, Carmelo Puccio, 31 anni, e Giancarlo Barravecchia, 36 anni, entrambi incensurati, sono stati arrestati dai carabinieri di Scoglitti, comandati dal maresciallo Rosario Piscopo, proprio mentre erano intenti, muniti di buona attrezzatura consistente in pinze, tenaglie, martelli e cacciavite, a smontare gli infissi interni ed esterni, in ferro e in alluminio, della casa della casa disabitata.

E’ stato il comandante della Stazione di Scoglitti ad accorgersi del furto mentre transitava dalla via Ninfa. Al civico 34 Carmelo Puccia stava caricando dentro un furgoncino marca Fiorino un finestra in ferro. Il maresciallo è sceso dalla macchina di servizio, ha approfondito i controlli e si è imbattuto anche in Barravecchia, che con una tenaglia in mano stava smontando altri pezzi. A quel punto il militare ha intimato ai dure di stare fermi ed ha chiamato i rinforzi che sono arrivati in brevissimo tempo.

Dentro il Fiorino c’era mezza casa: 5 finestre complete di sportelli in ferro colore grigio chiaro e maniglie; 2 ante per finestre in ferro cm. 55 x 1,38; 1 anta per finestra in ferro cm. 55 x 115; 4 ante per finestra in ferro cm. 89 x 33; 2 telai per ante di finestre cm. 40 x 96; una grata in ferro mt. 1 x 1,30; 1 cancelletto in alluminio; uno scaldacqua marca Ariston da lt. 12; nonché una tenaglia e altri oggetti da scasso, utilizzati per la commissione del reato, il tutto sottoposto a sequestro.

I due vittoriesi, sono stati tratti in arresto e condotti presso la caserma di Via del Plebiscito, da dove al termine delle formalità di rito, sono stati trasferiti in carcere per rispondere del reato di furto in abitazione aggravato.

Il comandante Piscopo, già protagonista di altri episodi audaci che hanno sventato tentativi di furti in appartamenti, ha lanciato l’appello ai cittadini perché non esitino a chiamare il «112» appena notano qualcosa di strano da parte di soggetti sospetti.