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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 883
VITTORIA - 06/01/2013
Cronache - Escalation criminale si abbatte contro il settore artigianale

Allarme Cna, crescono a Vittoria furti in cantieri edili

I ladri razziano di tutto: ponteggi, cemento, mattoni, cavi elettrici e utensili vari. Santocono e Stracquadanio: «Si faccia qualcosa, oltre alla crisi economica anche l’incubo malavita»

Cantieri edili aperti…dai ladri che rubano di tutto. Si smontano persino i ponteggi. E portano via anche attrezzature e materiali vari. Compreso il cemento, i mattoni, i demolitori, i cavi elettrici e ogni utensile che gli può essere utile. Gli affamati mangiano per necessità nelle corsie dei market e passano dalla cassa senza pagare; nei cantieri di lavoro i malviventi razziano qualunque cosa per sbarcare il lunario. «Non bastava la crisi, ci si mette anche la criminalità a rendere tutto più pesante». L’amara riflessione è della Cna vittoriese, settore al quale appartengono muratori e artigiani, falegnami e chiunque svolge lavori abbinando ingegno e manualità.

L’appello di Pippo Santocono e di Giorgio Stracquadanio, presidente e direttore dell’organizzazione sindacale vittoriese, è diretto ai vertici delle forze dell’ordine e istituzionali. «Fate già tanto, è vero, ma dovete fare di più. Troppi furti si registrano nei cantieri di Vittoria. Non bastava la crisi e il carico fiscale, adesso pure la criminalità».

Il grido d’allarme dei due sindacalisti non è campato in aria. Proviene dalle segnalazioni che i due dirigenti ricevono dai loro iscritti-assistiti. «Ciclicamente- dice la Cna- i titolari dei cantieri trovano forzate le aperture dei loro cantieri e registrano l’ammanco di attrezzature e materiali. Rubano di tutto: cemento, mattoni, demolitori, cavi elettrici, utensili vari. In alcuni casi sono stati smontati anche i ponteggi. Una situazione diventata insopportabile che denunciamo pubblicamente affinché le istituzioni preposte facciano qualcosa in più rispetto al tanto che già fanno. La crisi, le difficoltà economiche, non possono e non devono far emergere comportamenti illegali».

Insomma, non ci si rassegna. La Cna rifiuta il concetto secondo il quale «tutti devono campare e ognuno deve vivere la sua vita. E’ una giustificazione assurda in grado di aprire le porte a strade pericolose che Vittoria ha già tristemente sperimentato. Tollerarla significa essere complici, colpevoli e rassegnati».