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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 580
VITTORIA - 02/01/2013
Cronache - Le manette erano scattate per Mangione, Campailla, Di Stefano e Ventura

Rapina Scoglitti: trovati auto e fucile

Le quattro persone arrestate sono state rinchiuse nel carcere di Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

La Polizia ritrova macchina, indumenti e fucile utilizzati per compiere la rapina di Scoglitti. Senza le testimonianze delle vittime, le immagini della videosorveglianza posta all’interno della tabaccheria di via Napoli a Scoglitti e il tempestivo intervento e arresto dei presunti autori da parte della Polizia, sarebbe stata una rapina perfetta e ben riuscita. Quattro i banditi, 4.500 euro il bottino arraffato facile da dividere: invece ai presunti autori Marco Campailla, Angelo Ventura, Giuseppe Mangione e Salvatore Di Stefano è andata male e potrebbe finire peggio durante il processo in quanto già pregiudicati per rapine a mano armata compiute anni fa ai danni di tabaccherie.

La posizione dei quattro si aggrava per il ritrovamento della Fiat Uno di colore grigio verde rubata la sera del 24 dicembre. La vettura è stata rinvenuta con gli sportelli aperti dai poliziotti in contrada Resiné all’interno di un podere. Con la macchina usta per il colpo, gli inquirenti hanno rinvenuto anche gli indumenti utilizzati dai quattro e il fucile da caccia usato per terrorizzare proprietari e avventori della tabaccheria. E’ stato accertato che il quartetto subito dopo la rapina ha cambiato gli indumenti e nascosto il fucile da caccia calibro 12 automatico Beretta modello 301, perfettamente funzionante. Rinvenuta anche una cartuccia dello stesso calibro. L’arma era stata nascosta sotto una catasta di pali di cemento utilizzati per la realizzazione delle serre.

Sia la macchina che gli indumenti e l’arma risultano essere di notevole interesse investigativo. Il fucile, occultato per essere recuperato dagli stessi autori della rapina (se non fossero stati arrestati) o da altri eventuali malviventi, sarà inviato ai laboratori della Polizia Scientifica per gli esami di comparazione balistica volti a stabilire se sia stato utilizzato in altri episodi delittuosi. Indagini sono in corso in ordine anche alla sua provenienza. Dalla matricola, forse abrasa, del fucile si dovrebbe risalire alla proprietà dell´arma e accertare se sia stato oggetto di furto.

LA CRONACA DEGLI ARRESTI LAMPO
Quattro arresti lampo sono stati eseguiti dalla polizia poche ore dopo una rapina ad una rivendita di tabacchi di Scoglitti, per un bottino di 4mila 500 euro e portata a termine alle 19 di sabato nella centralissima via Napoli a Scoglitti.

Le manette sono scattate per Giuseppe Mangione, vittoriese di 46 anni, pluripregiudicato per reati associativi, in materia di armi e contro il patrimonio, già sorvegliato speciale; Marco Campailla, vittoriese di 31 anni pluripregiudicato per reati contro il patrimonio ed in materia di armi. Esattamente due anni fa Campailla si era reso responsabile di un rapina ad un rivendita di tabacchi, condotta con le medesime modalità nel centro di Vittoria. Manette anche per Salvatore Di Stefano, vittoriese di 25 anni, pluripregiudicato, responsabile due anni fa, con Campailla, delle già citata rapina ad una rivendita di tabacchi, e per Angelo Ventura, vittoriese di 26 anni, incensurato.

Questa la cronaca della rapina e dei conseguenti arresti operati dalla polizia, sotto le direttive del dirigente del commissariato di Vittoria Rosario Amarù: tre malviventi hanno fatto irruzione all’interno di una rivendita di tabacchi, edicola e sala giochi. Tutti travisati con berretti di lana e maschere di lattice, uno era armato con un fucile da caccia del tipo semiautomatico. All’interno dell’esercizio commerciale erano presenti decine di persone.

Sotto la minaccia dell’uomo armato che si è posto all’ingresso, altri due, scavalcando ed aggirando il bancone, si sono impossessati delle banconote contenute nel ricevitore di cassa e della borsa della moglie del proprietario. Poi rapidamente sono usciti fuori, dove ad attenderli c’era un quarto complice alla guida di una utilitaria di colore scuro e si sono dileguati. Ricevuto l’allarme al 113 immediato è stato l’intervento delle volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria e delle altre pattuglie in servizio sul territorio che hanno subito istituito posti di controllo nelle arterie stradali possibili vie di fuga dei malviventi.

Pochissimi minuti dopo, nei pressi della strada provinciale Vittoria-Santa Croce Camerina, in contrada Buffa, una pattuglia intercettava un’utilitaria del tipo segnalato, riconoscendovi a bordo alcuni pregiudicati locali. Sbarrata la strada con l’auto di servizio, i malviventi erano costretti ad arrestare la marcia. Controllati e perquisiti con l’ausilio di equipaggi di volante sopraggiunti, era rinvenuta, «appallottolata» su entrambe le tasche dei pantaloni di uno dei fermati, la somma di 4mila 500meuro circa e ricevute di ricariche telefoniche per cellulari effettuate proprio presso il terminale elettronico della rivendita di tabacchi fatta oggetto di rapina.

Nell’accurata perquisizione si riveniva altresì all’interno del veicolo, una carta di credito intesta ad una persona non presente e inoltre, perlustrando a ritroso il prevedibile tragitto percorso dai malviventi, a diverse centinaia di metri, sul ciglio della strada era rinvenuta una borsa da donna, vari effetti personali e documenti, in pratica quelli rubati alla proprietaria della rivendita.

I soggetti venivano condotti in ufficio, dove dopo l’acquisizione delle testimonianze del titolare dell’esercizio e di altri testimoni si cristallizzavano quegli elementi di prova che consentivano di trarre in arresto i quattro rapinatori. Si accertava in maniera inequivocabile che le ricevute trovate addosso al malvivente erano state sottratte dall’interno del ricevitore di cassa dove erano custodite, la carta di credito rinvenuta all’interno dell’automobile era dello stesso titolare della tabaccheria mentre la borsa da donna, gli effetti personali ed i documenti trovati sulla strada erano della moglie di quest ultimo. La somma di denaro rinvenuta corrisponde esattamente a quella asportata. Le quattro persone arrestate sono state rinchiuse nel carcere di Ragusa.

Nella foto in alto da sx Marco Campailla, Angelo Ventura, Giuseppe Mangione e Salvatore Di Stefano