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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 847
VITTORIA - 21/03/2008
Cronache - Vittoria - La nuova «Piovra» non estorce, alletta le imprese

Blitz della Polizia in azienda agricola intestata a una donna

Riserbo sui particolari dell’operazione. Identificati padre e figlio, pluripregiudicati Foto Corrierediragusa.it

Nuove tecniche di investigazione per spezzare i legami fra imprenditori sani e soggetti malavitosi. Le hanno sperimentate la Polizia di Vittoria, la Squadra mobile di Ragusa e i Vigili del fuoco nei confonti di un´azienda agricola di Vittoria che si occupa di commercializzazione di prodotti orticoli. Una task force ha setacciato da cima a fondo l´azienda intestata a una donna sita nei pressi del mercato di contrada Fanello. L´attività repressiva rientra nel progetto mirante a tenere la mafia lontano dal reddito da lavoro pulito. Sulla notizia la polizia di Vittoria dà pochi particolari, ma un corposo dossier sugli accertamenti fatti è stato inviato alla Procura della Repubblica che dovrà verificare se esistano elementi di carattere penale a carico di alcuni soggetti. Qualche irregolarità di natura assicurativa e di sicurezza sul lavoro sarebbe stata accertata, ma sotto sotto ci potrebbero essere altre cose, perché nel corso dei controlli sono stati identificati due soggetti pluripregiudicati, padre e figlio, uno dei due con precedenti per reati associativi.

La nuova mafia non spara, non mette bombe e non scioglie persone nell’acido. Allaccia rapporti di collaborazione con gli imprenditori sani, che non navigano in buone acque, e nel giro di poco tempo fa compiere loro affari d’oro. Forze dell’Ordine e Magistratura conoscono già le nuove tecniche criminali e s’attrezzano per stroncarle sul nascere. S’inquadra in questo contesto, infatti, il controllo dell’azienda di contrada Fanello. Un sopralluogo mirato, «il primo di una lunga serie- rivela il vice questore Alfonso Capraro- perché alcune aziende perbene comprendano che lo Stato in questi casi fa più paura del mafioso».

Il nuovo escamotage malavitoso era stato svelato molto bene il 3 marzo scorso al Teatro di Vittoria nel corso del convegno «C’è chi dice no» organizzato dall’amministrazione comunale di Vittoria. Fabio Scaccia, presidente di Confindustria Sicilia, e Pippo Scandurra della Fai, spiegarono le nuove tecniche sofisticate che da Palermo si vanno estendendo anche nei centri dell’isola. «Non richieste minacciose, ma offerte allettanti e facili arricchimenti»- disse Scandurra.

Il primo controllo verificatosi in zona Fanello, rientra in questo nuovo progetto anticrimine messo a punto dal questore Giuseppe Oddo e dagli altri dirigenti delle Forze dell’ordine. Gli inquirenti hanno passato a setaccio statuto sociale, libri contabili e liste clienti-fornitori. Da più parti si accerta che aziende nate da poco e in sofferenza economica, grazie al rapporto associativo con certi personaggi, cambiano situazione finanziaria in meglio nel giro di qualche mese.

«Il controllo effettuato- afferma il vice questore Capraro- è il primo di una serie di verifiche a largo raggio sulle aziende in generale e, in particolare, su quelle nelle quali vi siano interessi di fatto da parte di persone con rilevanti precedenti penali essenzialmente di carattere associativo».