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VITTORIA - 04/12/2012
Cronache - La pena inflitta dal Tribunale etneo è di due anni di reclusione

Condannato dirigente. Sel: "Da rimuovere"

Il coordinamento cittadino di Sel Vittoria ha dato mandato ai consiglieri comunali di chiedere al Sindaco Giuseppe Nicosia di risolvere il contratto con il dirigente
Foto CorrierediRagusa.it

Condannato a due anni di carcere (la Pubblica Accusa aveva chiesto un anno e mezzo) Salvatore Troia (foto), attuale dirigente dell’area personale di Vittoria. Condanna per i componenti della Commissione di concorso Cavallaro e Gubernale. Assolto Carmelo Reale che al tempo era dirigente dell’area del personale del Comune di Vittoria. Riconosciuto il risarcimento per le parti civili costituite. Giunge così al suo epilogo la vicenda dei concorsi truccati al Comune di Catania. Il giudice monocratico, Giuseppe Cavallaro, ha sciolto ogni riserva condannando tre imputati, Salvatore Troia (allora Presidente della commissione esaminatrice), Antonio Cavallaro (membro della commissione esaminatrice), Francesco Gubernale (membro della commissione esaminatrice). Assoluzione, invece, per Carmelo Reale, ex direttore del personale al Comune di Catania, in quanto non componente della commissione del concorso e Salvatore Nicosia che per errore materiale era stato detto essere condannato.

Accettate, inoltre, le richieste di risarcimento per i quattro dipendenti del Comune di Catania e partecipanti al concorso (Di Mauro, Catania, Portale e Pagano), che si erano costituiti parti civili.

A sostenere l’accusa il Pubblico Ministero Marisa Scavo, che, durante la sua requisitoria, è stata molto esplicita. Era il dicembre del 2004 quando al Comune di Catania veniva indetto il concorso interno per 89 posti di istruttore direttivo cat. D1. Selezione questa che ebbe poca fortuna, a causa delle palesi irregolarità riscontrate.

Poco dopo si ebbe l’approdo della vicenda nelle aule giudiziarie del Tribunale Amministrativo Regionale. Era il 2005 quando diversi dipendenti dell’amministrazione Comunale chiedevano la sospensione dell’efficacia degli esiti del concorso, poiché ritenevano evidenti le troppe incongruenze.
Nonostante il Tribunale Amministrativo Regionale abbia però rigettato il ricorso, la presa visione di quei documenti portò il presidente/relatore della 4^ sezione Biagio Campanella a trasmettere gli atti, presumendo quindi dei possibili illeciti penali, alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Catania. Da qui l’avvio delle indagini e il successivo procedimento penale.

Per gli imputati l’ipotesi di reato contestata è quella di falso ideologico e falso materiale (476 c.p.) Queste le pene richieste dalla pubblica accusa: Salvatore Troia (1 anno e 10 mesi), Francesco Gubernale (1 anno e 8 mesi), Carmelo Reale (1 anno e 6 mesi) e Salvatore Nicosia (1 anno e 6 mesi), Antonio Cavallaro (1 anno e 8 mesi).

Gli avvocati difensori hanno richiesto in toto l’assoluzione dei rispettivi imputati «poichè il fatto non sussiste ovvero non costituisce reato». A seguito della condanna dell’ing. Salvatore Troia, attuale dirigente dell’area personale del Comune di Vittoria, il coordinamento cittadino di Sel Vittoria ha dato mandato ai consiglieri comunali di chiedere al Sindaco Giuseppe Nicosia di risolvere il contratto con il dirigente.