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Domenica 18 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 20:28
VITTORIA - 27/11/2012
Cronache - Riuscito il delicato intervento chirurgico nel reparto di Ortopedia

La piccola Désirée è stata operata

La bambina non sa ancora di essere orfana dei genitori. Anche il conducente della Bmw Giorgio Cascino è stato operato alla tibia a Ragusa

La piccola Désirèe Scaccianoce, l’unica superstite della famiglia vittoriese distrutta dall’incidente stradale di giovedì sera sulla Vittoria-Scoglitti, ha subito un intervento chirurgico nel reparto di Ortopedia dell’ospedale «Guzzardi» di Vittoria per la frattura del bacino rimediata nel drammatico scontro frontale. Un intervento delicato che ha rimesso a posto un frammento spostato del bacino eseguito dall’équipe diretta dal professore Tullio Russo (i medici Sigona e Azzaro), coadiuvata dall’alta professionalità degli anestesisti Mario Latona (primario) e la dottoressa Jessica Maugeri. Lo stesso direttore dell’Ortopedia Tullio Russo comunica che la bimba ha risposto molto bene all’intervento, durato circa un’ora, tanto che, salvo complicazioni, delle quali in campo sanitario bisogna sempre tenere conto, domani la piccola potrebbe essere riaffidata all’affetto dei nonni paterni e materni e agli zii che la guardano praticamente a vista come un dono prezioso da allevare circondata d’affetto e d’amore simile a quello che gli avrebbero sicuramente dato mamma Elisa, papà Salvatore e il fratellino di 3 anni più grande, Joseph.

Sa la piccola Désirée che mamma, papà e il fratellino maggiore non ci sono più? No. E’ ancora scossa per il trauma psicologico che ha subito, venire a conoscenza di questa notizia in maniera altrettanto traumatica sarebbe un danno irreparabile. Non parla molto ma ricorda bene di essersi trovata a terra e soccorsa da qualcuno che l’ha portata in ospedale. Altro non può immaginare. E’ compito degli psicoterapeuti e dei familiari comunicare la triste realtà e sperare che piano piano e col tempo la ferita possa guarire.

Non starà psicologicamente meglio, anche se si è salvato, Giorgio Cascino, il conducente della Bmw X5, ancora ricoverato al «Civile» di Ragusa per la frattura della tibia. Anche per lui ci vorrà tempo e cure psicologiche particolari prima che possa riprendersi dal peso con cui dovrà convivere per il resto della vita. Quando è stato sbalzato fuori dalla macchina ancora lucido ha chiamato il suo amico Valerio Di Pietro che gli stava seduto accanto, ma Valerio non rispondeva perché era deceduto sul colpo. I due, dopo la seduta del consiglio di quartiere di Scoglitti, stavano andando a Vittoria per consumare un aperitivo. Una passeggiata per trovare anche altri amici che avevano in Giorgio Cascino un punto di riferimento maturo e sensibile. Ma il destino cinico e beffardo, come si dice di fronte a queste tragedie, era in agguato, li aspettava entrambi in quella semicurva maledetta di contrada Anguilla.