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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 419
VITTORIA - 27/10/2012
Cronache - In via Vicenza lite fra padre e madre in attesa dell’udienza prevista a gennaio

Bimbo di 3 anni conteso da mamma e papà

I genitori si menano per il bimbo di 3 anni, affidato in parola ai genitori paterni. La donna tenta di fuggire in macchina con il piccolo Foto Corrierediragusa.it

In attesa che gli avvocati delle due parti si mettano d’accordo e i giudici decidano a chi affidare il figlio (l’udienza è fissata a gennaio, salvo altri rinvii), i due ex conviventi si contendono un bambino di 3 anni, si picchiano e danno spettacolo in strada a tutto il vicinato. E non è la prima volta che accade, in passato i due genitori-baby sono arrivati alle mani per lo stesso motivo. E se stavolta non fosse arrivata in tempo la volante della Polizia probabilmente sarebbe finita molto male. Staremmo a raccontare un altro caso di livello nazionale che riguarda bambini innocenti contesi da genitori poco ragionevoli.

E’ successo a Vittoria nei giorni scorsi, in via Vicenza, zona centrale, più o meno nelle vicinanze di piazza Senia. Due conviventi «immaturi», 24 anni lui e 21 lei, si contendono il bambino di appena 3 anni con le mani e addirittura con il tentativo di sottrazione di forza. Gli agenti della volante intervenuti dopo la segnalazione al «113» hanno faticato a ristabilire la calma.

La storia, sia pure miseramente inquadrata nel grande dramma valoriale che vive questa società malata e che non risparmia alcun ceto sociale, ha dei risvolti persino grotteschi. La ragazza ha riferito ai poliziotti intervenuti di avere avuto un diverbio e di essere stata schiaffeggiata dal suo ex convivente mentre si contendevano il loro figlio di 3 anni il quale, nell’attesa della decisione del giudice, sarebbe stato affidato in parola, dagli assistenti sociali, al padre, probabilmente per la maggiore sicurezza e stabilità economica dimostrata dai genitori paterni. Ma la ragazza non si dà pace e si lamenta perché vuole il figlio per sé. E allora scoppia l’ennesima lite in pieno giorno, testimoni i tanti vicini attratti dalle urla e dal diverbio.

Gli agenti di polizia con molta professionalità mediano fra i genitori e convincono il padre a fare abbracciare il bambino alla mamma per qualche minuto proprio davanti l’uscio di casa della donna. All’improvviso la ragazza ha uno scatto repentino, corre verso l’incrocio mentre sopraggiunge una macchina con due donne a bordo e tenta di salire col bambino in braccio per fuggire. I poliziotti intuiscono tutto, bloccano la macchina, evitano altra violenza fra i due ex conviventi, disattivano le chiavi dal cruscotto della macchina ed impediscono che si commettano altre irrazionalità. Le due donne che hanno tentato di sottrarre il bambino sono due ragazze amiche della mamma, una di 24 e l’altra di 16 anni.

Al momento non sono scattate denunce nei confronti di nessuno, ma quanto accaduto potrebbe avere complicazioni di carattere penale e rendere più difficile la decisione del giudice che sarà presa nel corso della prossima udienza di gennaio. Uno dei due dovrà ricevere in affidamento il bambino, cosa accadrà se al posto della rassegnazione e della ragione imposta dalla legge dovesse prevalere sempre l’istinto irrazionale di un genitore che non vuole assolutamente perdere il contatto con la propria creatura?

Nella foto un´auto della polizia in via Cavour, teatro della vicenda familiare