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VITTORIA - 08/10/2012
Cronache - L’episodio datato nel tempo è ritornato alla ribalta in questi giorni

Soldi in cambio di permessi di soggiorno: condanna per Cirnigliaro

Tre anni e 3 mesi da scontare in carcere, meno quelli già fatti agli arresti domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Soldi in cambio di facili permessi di soggiorno. L’episodio datato nel tempo è ritornato alla ribalta in questi giorni. Tre anni e 3 mesi da scontare in carcere, meno quelli già fatti agli arresti domiciliari. Raffaele Cirnigliaro (foto), 51 anni, con precedenti penali, è stato tratto in arresto dai Carabinieri per un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania. Oltre alle pena detentiva, Cirnigliaro ha avuto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. I gravi reati di cui si è macchiato Cirnigliaro sono stati commessi l’8 novembre del 2002 e il 4 maggio del 2003. Estorsione continuata e tentativo di estorsione.

Nello specifico, secondo il capo di imputazione, il vittoriese, che operava a Vittoria per conto di una ditta ragusana, avrebbe costretto alcuni cittadini albanesi a pagargli una tangente (nell’ordine di duemilacinquecento euro) per formalizzare un contratto di lavoro, peraltro fittizio, all’Ufficio territoriale del governo (ex Prefettura) per il rilascio del permesso di soggiorno.

Cirnigliaro era stato arrestato il 28 ottobre dell’anno scorso, dopo due giorni fu ammesso ai domiciliari, mentre il 10 dicembre era stato scarcerato. Le vittime sarebbero state una dozzina di extracomunitari, quasi tutti albanesi. Una volta rintracciato e condotto presso la caserma di Via Garibaldi, Cirnigliaro è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa di Contrada Pendente a disposizione dell’autorità giudiziaria iblea.