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Sabato 21 Aprile 2018 - Aggiornato alle 20:51
VITTORIA - 24/09/2012
Cronache - Operazione congiunta della Polizia di Vittoria e Niscemi

Blitz nelle serre: 5 arresti e 60 kg di droga sequestrata

Quattro uomini e una donna in manette. La donna è finita agli arresti domiciliari. La marijuana avrebbe fruttato 250 mila eruro Foto Corrierediragusa.it

Marijuana a volontà: ancora in fase di maturazione ed altra già essiccata e pronta per essere lavorata. Bilancia di precisione e sacchi di cellophane per il confezionamento. E infine soldi, 1.400 euro nella disponibilità di Giovanni Ficicchia, 42 anni; e 500 di Antonio Paravizzini, 40 anni. La droga rinvenuta in contra Fondo Abate, la solita zona rigogliosa dove ogni tanto si spara e spesso si coltiva marijuana mimetizzata fra pomodori, peperoni, zucchine e fagiolino, rappresenta l’ultimo successo della Polizia di Vittoria e Niscemi nella lotta agli stupefacenti. E’ stato interrotto un canale virtuoso che approgionava le due province limitrofe.

La più redditizia delle coltivazioni serricole è l’erba. Gli inquirenti hanno stimato in 250 mila euro il valore di 60 chili di marijuana, grammo più, grammo meno, una volta finita nei polmoni di tossicodipendenti del ragusano e del niscemese. Cinque persone, praticamente i coltivatori di due «aziende» confinanti, sono stati arrestati. I coniugi Antonio Paravizzini e la moglie Carmela Occhipinti, 28 anni (la donna ammessa agli arresti domiciliari), Benedetto e Francesco Torres, 18 anni il primo e 22 il secondo. Tutti vittoriesi.

Il Commissariato di Vittoria è diventato troppo piccolo per contenere la gran mole di lavoro di questi ultimi giorni. In una stanza c’è il sostituto procuratore Claudia Maone impegnato a interrogare persone in merito all’omicidio di Ivano Inglese; in un’altra c’è ammassata la droga sequestrata, dove l’aria che si respira è davvero stupefacente. E stanzette piene di poliziotti di Vittoria e Niscemi che interrogano le persone arrestate e altre come soggetti informati dei fatti.

La zona dove è stata rinvenuta la droga non è distante da quella dove prima dell’estate la Guardia di finanza ha operato un altro sequestro all’interno di una coltivazione in quantità industriale. Tra i filari delle serre scoperte c’è marijuana di tutte le dimensioni: Già secca e altra ancora in maturazione. Nel video si vedono poliziotti come «braccianti agricoli» intenti al lavoro: hanno estirpato le piante che sono state condotte in Commissariato prima della distruzione.

All’operazione gli inquirenti ci lavoravano da due mesi. A mettere gli investigatori sulle tracce della piantagione di droga, i movimenti sospetti di Antonio Paravizzini, già arrestato in passato nell’operazione «Piazza pulita» per associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata alla droga. Due mesi di pedinamenti e appostamenti a distanza in una zona difficile da tenere d’occhio per le tante serre esistenti. Ieri mattina, calcolato il momento migliore, ecco il blitz. Nell’azienda di Paravizzini e della moglie sono stati trovati dentro un casolare 15 sacchi di plastica pari a 10 chili. Dentro la serra altri 15 chili.

Nel corso della perquisizione inoltre, uno degli arrestati, Francesco Torres, ha tentato di fuggire a bordo della propria autovettura, ma è stato prontamente bloccato. All’interno del cofano c’erano tre sacchi di plastica per un peso complessivo di 30 chili di sostanza stupefacente sempre del tipo marijuana. Gli ultimi 5 chili la Polizia li ha trovati nell’azienda di Giovanni Ficicchia, ben nascosti in un casolare. Con l’arresto di quest’ultimo ed il sequestro della marijuana- affermano gli inquirenti- si è chiuso il cerchio attorno ad uno dei principali canali di approvvigionamento di stupefacenti a Niscemi. Le indagini continuano per accertare eventuali altri complici e il mercato a cui era destinata tutta la droga ritrovata.

Nella foto sopra, i poliziotti dentro la serra di marijuana. Nel riquadro da sx Carmela Occhipinti, Giovanni Ficicchia, Benedetto e Francesco Torres e Antonio Paravizzini