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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1077
VITTORIA - 19/09/2012
Cronache - Un’altra squallida storia di violenza domestica in via Gaeta

Romeno aggredisce ex ragazza, pugni ai Carabinieri

Ilie Achitei, non nuovo a simili intemperanze, ha chiamato i miltari per «mettere ordine» nella sua casa. Ma quando è stato rifiutato dalla convivente vittoriese, la sua furia ha distrutto tutto, compreso gli occhiali da vista del brigadiere capo. Poi ha preso a testate muri e porte
Foto CorrierediRagusa.it

Arrestarlo non è stato facile. Un paio di carabinieri hanno fatto ricorso ai sanitari ospedalieri dopo avere sedato un giovane romeno violento. Le forze dell’ordine a rischio incolumità. Quasi ogni giorno poliziotti e carabinieri devono farsi incerottare al Pronto soccorso di Vittoria per la razione di calci e pugni che prendono da energumeni nel tentativo di ristabilire l’ordine e difendere le vittime dalla furia aggressiva di cittadini stranieri.

L’ultimo ammanettato è un altro romeno, Ilie Achitei (foto), 25 anni, bracciante agricolo, con precedenti penali, convivente con una ragazza vittoriese di 18 anni, che ha deciso di troncare la relazione appena ha capito che il giovane che amava ricambiava i buoni sentimenti con botte e azioni violente dentro la casa dove convivevano.

Il paradosso in quest’ultima vicenda, è che a chiamare alle 2 di notte i carabinieri per riportare ordine in casa è stato lo stesso Achitei. «Intervenite voi altrimenti succedono disordini»- ha detto ai carabiniri il giovane romeno. I militari sono intervenuti subito in via Gaeta, anche perché la furia devastante di Achitei era già ben nota, per un precedente nel settembre del 2011, quando l’uomo venne arrestato dopo avere sfondato il lunotto di un’Alfa 159 in dotazione all’Arma. La ragazza ha detto ai carabinieri di non volere più vedere il giovane, stanca ed esasperata del suo comportamento violento.

Apriti cielo! L’ira d’Achitei è esplosa contro la donna, ma non riuscendo a raggiungerla il giovane ha distrutto mobilie, suppellettili e tutto ciò che prendeva fra le mani, compresi gli occhiali da vista del brigadiere capo Cateno Avanzato, che ha cercato disperatamente di fermare il violento. Un paio di militari, fra cui il brigadiere capo equipaggio, si sono fatti medicare in ospedale. Sfogata la collera sugli altri, Ilie Achitei ha cominciato a farsi male in preda a istinti autolesionisti: ha preso a testate porte, pareti, l’abitacolo della macchina dei carabinieri e anche la stanza della caserma dove è stato più tardi identificato. Quasi l’alba il romeno ha varcato la porta della cella del carcere di Ragusa dove rimarrà in attesa del processo che lo vede imputato per resistenza, violenza, oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni personali.