Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 767
VITTORIA - 08/09/2012
Cronache - Denunciati padre e figlio dalla Polizia

Fanno tiro a segno con carabina dal balcone di casa

Con l’arma ad aria compressa sparavano contro il serbatoio dell’acqua del vicino

Tiro a segno in casa, e per bersaglio il recipiente dell’acqua del terrazzo di fronte, il cui proprietario della casa si è ritrovato a secco per la perdita di acqua contenuta nel serbatoio di 5 ettolitri. Ad esercitare la mira con una carabina ad aria compressa, due persone, il padre di 60 anni e il figlio di 32: che sono stati denunciati dalla Polizia di Vittoria. A segnalare l’anomalia, un cittadino anonimo il quale, resosi conto dell’accaduto, ha telefonato al 113. Mentre la volante transita nella zona dove si svolge il tirassegno, un uomo che abita vicino lamenta la carenza di acqua e fa notare ai poliziotti il piccolo foro sul serbatoio provocato dal proiettile della carabina.

A quel punto è stato facile individuare il «poligono» da dove partivano i colpi di carabina. E’ stato subito rintracciato un uomo legalmente detentore di alcuni fucili ed una pistola. C’è pure una carabina ad aria compressa calibro 4,5. Il proprietario conferma che effettivamente, poco prima, sul terrazzo, dove sicuramente era stato visto, si era esercitato al tiro a segno «in sicurezza», verso una parete di pertinenza dell’abitazione stessa. Altre persone sentite dai poliziotti confermano tutto. Entrambi i soggetti vengono denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

Inoltre, un pregiudicato di 31 anni, già agli arresti domiciliari per i reati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stato arrestato dai poliziotti del commissariato per evasione. Una settimana fa, durante un controllo avvenuto alle ore 3.30 della notte non era stato trovato in casa. La sezione feriale della Corte di Appello di Catania ha così deciso di aggravare la misura cautelare degli arresti domiciliari e ha disposto la custodia cautelare in carcere.