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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 764
VITTORIA - 21/07/2012
Cronache - Il sestetto ha lasciato venerdì sera il carcere di Ragusa

Tornano libere le 6 persone arrestate per omicidio di Nigito, tra cui i 2 fratelli

Tutti e 6 erano stati individuati subito dopo il fatto di sangue, rintracciati nelle proprie abitazioni e interrogati dagli inquirenti. Avevano fornito versioni contrastanti
Foto CorrierediRagusa.it

Remissione in libertà per i sei vittoriesi arrestati da Polizia e carabinieri per favoreggiamento personale, per aver fornito agli inquirenti informazioni fuorvianti sull´omicidio di Francesco Nigito, 37 anni, verificatosi mercoledì scorso in via Adua. Enzo e Francesco Giliberto, Giambattista Ventura, Rosario Greco, l´unico incensurato del gruppo, e i fratelli Nigito superstiti Gianluca e Giuseppe, hanno quindi lasciato venerdì sera il carcere di Ragusa, tornando liberi.

Tutti e 6 erano stati individuati subito dopo il fatto di sangue, rintracciati nelle proprie abitazioni e interrogati dagli inquirenti. Avevano fornito versioni contrastanti. I due fratelli Nigito scampati all´agguato si erano addirittura trincerati nel silenzio. Per tutti erano scattate le manette per favoreggiamento personale, anche per i due Nigito, nonostante fossero vittime dell´agguato in cui ci ha lasciato la pelle il terzo fratello, Francesco.

Il sostituto procuratore che conduce le indagini, Federica Messina, non ha richiesto la convalida dei fermi al gip, rimettendo di fatto in libertà il sestetto. L´accusa a loro carico resta, così come la denuncia a piede libero.

In carcere rimane solo Massimo Interlici, l´uomo che ha premuto il grilletto della pistola, colpendo mortalmente Francesco Nigito. Era stato lo stesso Interlici a costituirsi poche ore dopo il fatto di sangue.

Nella foto il sangue sull´asfalto di via Adua dopo l´agguato e, da sx, Enzo e Francesco Giliberto, Rosario Greco, GianmBattista Ventura e i fratelli superstiti Gianluca e Giuseppe Nigito.