Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1212
VITTORIA - 19/07/2012
Cronache - Risolto il caso della sparatoria di via Adua a Vittoria

Interlici l´assassino, movente: la gestione dei videopoker

Sembrerebbe che l’uomo, 36 anni, si sia costituito dopo essersi reso latitante per qualche ora. Arrestate altre 6 persone per favoreggiamento personale, fra cui i fratelli Nigito, Giuseppe e Gianluca
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato arrestato il presunto autore dell’assassinio di Francesco Nigito e del ferimento dei fratelli Gianluca e Giuseppe, a seguito della sparatoria avvenuta alle 13,30 di mercoledì in via Adua angolo via La Marmora. Gli inquirenti hanno le bocche cucite, ma è probabile che sia stato lo stesso autore del delitto a presentarsi in Commissariato per mettersi a disposizione della Magistratura. In ogni caso, oggi Massimo Interlici è stato visto davanti l´ingresso degli uffici della Questura a Ragusa.

Maggiori particolari saranno forniti da Polizia e Carabinieri forse domani in conferenza stampa, ma è già chiaro anche il movente della sparatoria culminata con la morte di Nigito. La gestione dei videogiochi in città: sia i Nigito che Interlici, infatti, hanno interessi nella distribuzione dei videogiochi distribuiti nei vari locali. Fra loro è nato un problema di concorrenza che è stato regolarizzato col piombo.

Il lungo lavoro degli inquirenti ha portato all’arresto di altre 6 persone. I due fratelli Nigito, Gianluca e Giuseppe, entrambi feriti lievemente alla caviglia e alla gamba, giudicati guaribili in 10 giorni, entrambi commercianti nel settore del noleggio delle macchinette del caffè. La vera sorpresa consiste nell’arresto di altre 4 persone, tutte note per gravi reati commessi in passato, in questo momento a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Federica Messina. Si tratta di Giambattista Ventura, 54 anni, Rosario Greco, 30 anni, imprenditore, incensurato, Enzo e Francesco Giliberto, 54 anni e 30 anni, operatori ecologici, entrambi con precedenti penali. L’accusa, per loro, è quella di favoreggiamento.

Tutti erano presenti all’atto della sparatoria e pertanto sono ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento personale per avere a vario titolo eluso le indagini fornendo versioni distorte, incomplete e in palese contrasto con quanto effettivamente ricostruito nell’immediatezza dell’evento dalla Polizia giudiziaria che svolgeva le indagini.

Nella foto il poliziotto della scientifica intenti a fare i rilievi sulla scena del crimine. Nel riquadro da sx gli arrestati Enzo e Francesco Giliberto, Rosario Greco, GianmBattista Ventura e i fratelli superstiti Gianluca e Giuseppe Nigito