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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 510
VITTORIA - 15/07/2012
Cronache - Truffati 5 titolari di box di Fanello, la Guardia di finanza denuncia catanese

"Tappi" al mercato di Vittoria. Commerciante denunciato

Commerciante di Scordia all’inizio pagava subito e in contanti, poi ha cominciato a chiedere rinvii fino a sparire senza pagare il debito
Foto CorrierediRagusa.it

I «tappi» al mercato, fenomeno in aumento, la cancrena dell’economia del settore. Ciò che da tempo denuncia l’Associazione commissionari ortofrutticoli di Vittoria è stato oggetto di attenzione della Guardia di finanza. Un commerciante di Scordia, B.F., 45 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per avere architettato e compiuto «tappi» per svariate decine di migliaia di euro ai danni di 5 titolari di box.

Il catanese assicurava le sue vittime con una condotta iniziale onesta e rassicurante. Iniziava ogni rapporto d’affari acquistando piccole quantità di merce pagando con assoluta regolarità in assegni o in contanti. La tempestività dei pagamenti iniziali, nonché la provvista bancaria degli assegni emessi, aveva reso ormai la sua persona ben vista e affidabile all’interno del mercato. Chi avrebbe tolto la fiducia a un commerciante così sicuro, anche se qualche volta cominciava ad avere difficoltà nel pagare subito? La crisi economica esige pure un minimo di «respiro» a favore di chi ha sempre pagato puntuale.

E qui, infatti, comincia il bello della truffa. Facendo leva sulla fiducia acquisita, B.F. ha continuato nel tempo a rifornirsi presso vari concessionari rinviando il pagamento della merce. Il saldo veniva sempre rinviato, fino a quando B.F, oltre a non aver onorato i propri debiti ha disperso le sue tracce. Non ha più messo piede al mercato.

Dagli accertamenti svolti dai finanzieri (nella foto durante la verifica), è emerso che la partita iva utilizzata dal commerciante al momento dell’acquisto della merce, era inesistente, poiché faceva riferimento ad una ditta cessata nel 2005. La merce ritirata veniva a sua volta venduta e il corrispettivo intascato da B.F. Quando il quadro accusatorio è stato completato, i finanzieri hanno denunciato l’uomo all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.