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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 847
VITTORIA - 10/07/2012
Cronache - Dalla colonne di fumo nero la polizia rintraccia i fuochisti

Fumarole, altre 2 denunce: un romeno e un vittoriese

In contrada Piano Savio alle 22 e in contrada Berdia Nuova bruciati scarti agricoli. Denunciate due vittoriesi in possesso di arnesi atti allo scasso in macchina
Foto CorrierediRagusa.it

Le fumarole non accennano a finire e la Polizia non smette di controllare. Dopo le tre denunce della scorsa settimana, altre due persone sono state denunciate: un romeno, G.S. che bruciava rifiuti per conto dell’azienda dove lavorava in contrada Piano Savio e un imprenditore vittoriese, I.A., 61 anni, trovato intento a liberarsi di plastica e quant’altro in contrada Berdia Nuova. Ogni ora per dar fuoco è buona, privilegiando quelle del mattino presto oppure a tarda sera, le 22. Infatti, il romeno è stato identificato intorno alle 22 e il vittoriese stava bruciando sterpaglie alle 9 del mattino.

A dare le coordinate giuste ai poliziotti, le colonne di fumo nero che si vedono anche a distanza. Arrivati sul posto, grazie anche a una visura catastale non dovrebbe essere difficile individuare il proprietario del podere. I controlli, fanno sapere al Commissariato, continueranno fino a quando gli agricoltori non smetteranno di dar fuoco in maniera illegale.

E dalle fumarole, ai ladri notturni pronti a colpire, specialmente adesso che le città si svuotano per effetto dell’esodo verso il mare. Una pattuglia di polizia poco prima delle due ha fermato una macchina nei pressi di via Cavour, la via dei negozi commerciali. Alla guida della vettura c’era una donna, incensurata, ma a bordo del veicolo c’erano anche due noti pluripregiudicati, B.G. 46 anni e C.B. 57 anni. Uno dei due teneva sotto le gambe un piede di porco pronto per iniziare l’attività notturna. Dentro il cofano della macchina c’erano parecchi utensili da lavoro: chiavi e altri grimaldelli. Gli arnesi sono stati sequestrati e i due uomini denunciati a piede libero.