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VITTORIA - 09/07/2012
Cronache - Il rito funebre celebrato nella parrocchia del Santissimo Rosario

Ultimo saluto a Cristina. Conducente positivo ad alcoltest

La Polstrada accerta che il conducente aveva bevuto in un locale notturno di Scoglitti e che in passato gli era stata ritirata la patente per un altro incidente. Nel fine settimana ritirate 9 patenti, anche a una dottoressa catanese che ne aveva modificato a penna la data di scadenza
Foto CorrierediRagusa.it

I funerali di Cristina Trapani (in una foto recente) si sono svolti nella parrocchia del Santissimo Rosario. Tanta gente, giovani, amici e parenti, fiumi di lacrime come quelli già visti in passato per i tanti morti d’asfalto. Rabbia, dolore, i soliti perché. Le risposte ci sono, ma nessuno è disposto ad analizzarle come si deve. Perché chi muore è sempre il figlio di un altro! Cristina e il suo ragazzo venivano da un locale notturno vicino Scoglitti, avevano ascoltato musica e bevuto senza parsimonia, come fa la gioventù il sabato sera fino alle prime luci della domenica.

Prima di arrivare a casa i due giovani sono andati a sbattere con violenza contro un albero di ulivo di un podere sito ai bordi di quell’angusta strada provinciale. Cristina Trapani è morta sul colpo, il suo ragazzo, G.B., classe 1990, se l’è cavata con lievi escoriazioni, ma dovrà andare incontro a parecchi grattacapi perché sarebbe stato accertato che oltre alla stanchezza, nella sua testa c’era anche qualche bicchiere di troppo. Un ragazzo già noto negli uffici della Stradale, per altri incidenti di minore importanza e per un precedente ritiro della patente che il giudice di pace di turno, dopo l’esame del ricorso istruito da un buon avvocato, gli aveva restituito. Stavolta c’è di mezzo un vita spezzata, la sua ragazza che stava accompagnando a casa dopo una notte di spensieratezza e di felicità. L’edonismo di qualche ora che si beve un’intera vita tutta d’un soffio.

Dopo i rilievi effettuati dal sostituto commissario della Polstrada di Vittoria Francesco Vona, il fascicolo dell’incidente sarà trasmesso all’autorità giudiziaria che dovrà valutare eventuali responsabilità e i successivi provvedimenti di conseguenza da adottare.

Intanto la Polstrada, coordinata dal comandante provinciale Gaetano Di Mauro, rende noto il solito bollettino del sabato sera. Sulla Ragusa-Marina sono state ritirare 9 patenti (gran lavoro per avvocati e giudice di pace) perché i conducenti sono stati trovati positivi all’alcoltest o perché marciavano ad andatura di oltre 50 chilometri su limite consentito. Ma un episodio è curioso. Una dottoressa catanese, medico di professione, aveva esibito agli agenti la patente di guida regolarmente ottenuta ma «rinnovata» dalla stessa con la data scritta a penna: 12 settembre 2012. La dottoressa è stata denunciata per falsità materiale.


Per oneforbus
11/07/2012 | 10.52.18
Saro

Scusa, da ciò che scrivi sembra che la ragazza sia stata vittima del proprio non essere cresciuta. Forse ho interpretato male. Ma se cosí fosse ciò che intendi, non mi sento di essere d´accordo. Immaturità di chi? Della ragazza che è morta? Non era lei alla guida, non era lei positiva all´alcol test. Chi doveva avere cura di lei, invece, a quanto pare non l´ha fatto, perchè ha bevuto prima di guidare, ha guidato in modo da perdere il controllo dell´auto e, a quanto pare, in passato aveva avuto già guai con la guida, tanto che gli era stata ritirata la patente. insomma, questo ragazzo, se risponde a verità quanto riportato nell´articolo, si è comportato nel modo peggiore possibile, senza alcun rispetto per chi gli stava accanto in auto. Allora, se un errore ha fatto la ragazza, è stato nella scelta del ragazzo.
Magari ora piange, ma a che serve?
Forse sono un po´ crudo nei confronti del ragazzo, ma le sue lacrime dureranno un po´, poi la vita continua: le lacrime dei genitori dureranno tutta la vita, una vita tristissima


10/07/2012 | 20.57.05
oneforbus

Credo sia giusto dire che: Chi e´ causa del proprio male pianga se stesso"..In questo caso piangeranno i genitori,ma credo oltrei 20 anni bisognerebbe gia´ avere un senso di responsabilita´ e una personalita´ gia´ formata.Smettiamola di cercare cause che appartengono solo alla propria immaturita´ e al non essere cresciuti.


Riflessioni generali
10/07/2012 | 14.50.35
Saro

E ora? Processo, responsabilità, dibattiti....ma chi restituirà Cristina a suoi genitori?
Le notizie sono troppo frammentarie perchè si possa giungere a conclusioni, però lo spunto per qualche riflessione generale c´è sul comportamento di chi dovrebbe proteggere la persona che ti sta seduta a fianco.
Ci vuole tanto a pensare "Ho in auto con me la cosa più preziosa al mondo, per cui non debbo bere..." , oppure "Con me c´è la persona più importante al mondo, per cui debbo essere prudente ed attento nella guida".
Invece, sembra che sia un obbligo far vedere a tutti "come reggo l´alcol" oppure "che razza di pilota sono", e così via
Poi si piange e ci si pente..poi, quando è troppo tardi
Io dico alle mie figlie : se il ragazzo beve e poi guida oppure fa lo spericolato, mollalo, perchè non ti rispetta, se ne frega di te e della tua incolumità.
Spero mi ascoltino
Un abbraccio alla famiglia di Cristina