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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 902
VITTORIA - 28/06/2012
Cronache - Strano modo per riconquistare l’amore perduto, è stata denunciata

Profilo falso su Facebook per vendicarsi del fidanzato

Una ragazzina di 16 anni, entra nella linea wireless dell’amica ignara che la ospitava a casa. Commissariato e Polizia postale hanno smascherato la diavoleria
Foto CorrierediRagusa.it

Sedici anni, diabolica per amore. Solo per amore. Per vendicarsi e fare ingelosire il ragazzino che l’aveva lasciata e convincerlo a riallacciare la «storia» con lei. Cosa non si fa riconquistare un affetto perduto? Pronti anche a mettere nei guai anche un’amica che, ignara di tutto, la ospitava a casa e le prestava la sua linea telefonica in connessione wireless, priva di password protettiva. La ragazzina protagonista di questa bravata è stata denunciata alla Procura dei minori di Catania per sostituzione di persona.

Per scoprire la diavoleria della sedicenne, la Polizia di Vittoria ha dovuto chiedere l’aiuto dei colleghi della Postale. L’indagine è scattata dalla denuncia dall’ex ragazzo il quale ha letto su facebook delle frasi per niente apprezzabili che lo riguardavano, frasi collegate al precedente rapporto sentimentale già finito con la sua ex. La ragazzina aveva creato un profilo maschile e con le frasi che inseriva su facebook era riuscita, nel tentativo di riconquistarlo, a fare arrabbiare l’ex, costretto a sporgere denuncia contro ignoti alla Polizia.

Il caso si è risolto quando gli agenti si sono presentati presso l’abitazione dell’utenza che metteva a disposizione la linea wireless. Dopo averci pensato per un po’, la ragazza ha ammesso d’aver consentito il collegamento a internet dalla sua linea. A quel punto il quadro diabolico è diventato chiaro. La denuncia alla Procura dei minori è stato un atto dovuto, è non avrà neanche tanto seguito considerata l’incoscienza dei responsabili, ma il caso riporta alla luce tutte le insidie che si nascondono nel sottobosco virtuale di internet e dei profili facebook che si creano con estrema facilità, grazie ai quali si possono intraprendere ottime relazioni sociali o affettive, ma anche andare incontro a bidonate inimmaginabili.

Un fenomeno che mette a nudo le deficienze della rete per l’uso disinibito che di essa si fa. Rete appunto, dove si rischia di rimanere imbrigliati in malo modo prima di uscirne fuori piuttosto malconci moralmente. Oltre alla ragazzina «vendicatrice», la Polizia ha denunciato anche una decina di persone per minacce, ingiurie e lesioni personali dovute a liti violente in ambito familiare, forse favorite dal potente caldo di questi giorni.