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Martedì 19 Giugno 2018 - Aggiornato alle 23:46
VITTORIA - 21/05/2012
Cronache - La collaborazione dei cittadini consente alla Polizia grandi risultati

Smontavano piano cottura in casa a Scoglitti: arrestati

Durante la fuga dei due tunisini, in regola col permesso di soggiorno e incensurati, uno è caduto dalla grondaia e si è tagliato un dito. Il plauso del commissario Rosario Amarù
Foto CorrierediRagusa.it

Uno è caduto mentre si arrampicava alla grondaia per riparare sul tetto, l’altro ha tentato la fuga dal cavedio di un immobile attiguo. Entrambi sono stati arrestati dalla Polizia mentre smontavano un piano cottura da un’abitazione estiva in via Regina Elena a Scoglitti. Se la Polizia ha avuto un grande successo nell’operazione lo si deve alla grande collaborazione dei cittadini che hanno telefonato al «113» appena hanno visto e sentito qualcosa di strano nei pressi della casa presa di mira.

In manette, due tunisini (foto): Manyar Marzouk, 28 anni, in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari, avendo fatto ingresso nel territorio nazionale nella primavera del 2011 prima del 4 aprile; Maher Selem Ibn Hadj, 27 anni, regolare. Durante il tentativo di fuga, il secondo si è tagliato il dito ed è rovinato a terra perché la grondaia non ha retto il suo peso.

L’episodio malavitoso si è verificato sabato notte. Quando la volante ha ricevuto la segnalazione dalla centrale si trovava nelle vicinanze grazie al servizio di controllo del territorio predisposto dal questore Filippo Barboso. In poco tempo gli agenti si sono avvicinati sul posto sospetto ed hanno visto dei vetri rotti e tracce di sangue in una veranda. Dentro, i due «topi» erano al lavoro. Non hanno avuto il tempo di completarlo perché uno è finito in ospedale per farsi medicare prima di raggiungere il complice in contrada Pendente.

"L’arresto in flagranza di reato di due persone- dice il commissario Rosario Amarù- è stato possibile grazie alla tempestiva telefonata, peraltro senza oneri, di un cittadino dotato di grande senso civico e della giustizia che ha consentito agli agenti della volante che mi pregio di dirigere, ai quali va tutto il mio plauso ed ai quali riconosco capacità e qualità professionali elevatissime, di intervenire con estrema rapidità ed efficacia di risultato. L’episodio è dimostrazione che una vicinanza, una collaborazione sempre più stretta, un rapporto fiduciario tra cittadini e forze dell’ordine è oggi condizione indispensabile al raggiungimento dei migliori risultati e permette di consentire la realizzazione della missione istituzionale dell’autorità di pubblica sicurezza volta al mantenimento dell’incolumità dei cittadini e alla tutela della proprietà".