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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1407
VITTORIA - 14/05/2012
Cronache - Singolare episodio di violenza in via Rosolino Pilo fra romeni

Irrompe in casa di famiglia romena e picchia moglie, marito e bimbo

La donna di 29 anni è stata sfigurata al volto. Neculai Rotariu ha aggredito anche un carabinieri durante la cattura. Non ha voluto dire il motivo, si pensa a una tresca sentimentale finita male
Foto CorrierediRagusa.it

Regolamento di conti alla romena a Vittoria. Sfonda la porta d’ingresso della casa di una famiglia di connazionali romeni in via Rosolino Pilo e picchia i componenti di santa ragione, tanto da spedire al Pronto soccorso del «Guzzardi» di Vittoria 3 persone. Le vittime della furia devastante di Neculai Rotariu (foto), 23 anni, sono il marito di 36 anni, la moglie di 29 e un bambino di 2 anni. Picchiati selvaggiamente apparentemente senza un perché. Ma loro sanno e ai Carabinieri non dicono nulla nemmeno sotto interrogatorio. Il che fa pensare che sotto sotto ci sia qualche tresca sentimentale finita in malo modo. Sta di fatto che Neculai nella tarda serata di domenica ha spalancato la porta d’ingresso di via Pilo e s’è avventato contro la famiglia.

Obiettivo principale, la donna, finita sotto le cure mediche per contusione piramide nasale con frattura delle ossa proprie del naso. E’ stata giudicata guaribile in 30 giorni. Solo una ferita al fianco ed escoriazioni per il marito, guaribile in 6 giorni. Neanche il piccoletto di 2 anni è stato risparmiato dall’uragano dell’est: contusione al volto e 4 giorni di prognosi.

Passata la tempesta, Neculai è fuggito e i militari dell’Arma dopo averlo cercato per un po’ lo hanno trovato accovacciato dietro un cassonetto dell’immondizia nel goffo tentativo di sfuggire alla cattura. Di scatto l’uomo s’è alzato e anziché arrendersi ai carabinieri s’è scagliato contro uno di loro afferrandolo per il collo. Le manetta ai polsi, infine, hanno calmato gli spiriti bollenti del romeno.

In Italia aggredire un pubblico ufficiale non è reato così grave come lo sarebbe in Romania, per cui capita spesso che poliziotti e carabinieri da tutori dell’ordine si trasformino in vittime di brutali aggressioni. Finalmente sedato, Necuali Rotariu è stato condotto in contrada Pendente a disposizione delle leggi italiane secondo le quali dovrà essere giudicato per il reato di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.


BENVENUTI!
15/05/2012 | 0.20.43
Italiano

"In Italia aggredire un pubblico ufficiale non è reato così grave come lo sarebbe in Romania"? Ma stiamo scherzando?! delinquenti, benvenuti nella repubblica delle banane!!