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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 900
VITTORIA - 11/05/2012
Cronache - Su disposizioni del questore Filippo Barboso, la Polizia setaccia Vittoria

Vittoria, bruciato il portone casa a bracciante agricolo

Controllate 29 persone agli arresti domiciliari, erano tutti dentro. Forse rancori personali alla base di un incendio doloso in via Anna Frank
Foto CorrierediRagusa.it

Stretta anticrimine su Vittoria voluta dal questore Filippo Barboso ordina, la Polizia esegue. Stretta anticrimine sul territorio vittoriese che, come tradizione vuole, è sempre il più effervescente rispetto agli altri comuni della provincia. Ventinove soggetti sottoposti al regime degli arresti domiciliari sono stati «visitati» in una sola giornata. Erano tutti dentro. Ma i denunciati per altri reati sono stati una decina. Per varie trasgressioni. Fra questi anche V.D.M., marito geloso che ha minacciato il datore di lavoro della moglie immaginando che fra questi ci fosse una storia sentimentale.

Gli altri reati vanno dal disturbo della quiete pubblica da parte del titolare di un esercizio che spara musica oltre i decibel consentiti dalla legge, alle lesioni personali per avere picchiato il datore di lavoro, al coniuge che impedisce di vedere i figli all’altro coniuge, al conducente di una moto senza avere la patente, alla truffa dell’ignara vittima tramite una compagnia telefonica, alle ingiurie tra coniugi in corso di separazione.

Un mistero, invece, l’incendio di un portone dell’abitazione in via Anna Frank di un bracciante agricolo che vive di solo salario giornaliero. Ignoti hanno appiccato il fuoco al portoncino e i Vigili del fuoco sono riusciti a limitare i danni. Il commissario Rosario Amarù sospetta rancori di qualcuno verso la vittima.

Un balordo, invece, è stato denunciato per procurato allarme avendo fatto uno scherzo di pessimo gusto a un’altra persona al mercato ortofrutticolo. Ha segnalato l’incendio di un box, ma non era vero.