Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 25 Luglio 2014 - Aggiornato alle 2:53 - Lettori online 406
Dove sei: Prima pagina > Cronache > Vittoria > Strage di San Basilio: 4 ergastoli in Corte d´Assise


Cronache
VITTORIA - 22/12/2009
Vittoria: si chiude il cerchio a distanza di 9 anni dalla mattanza

Strage di San Basilio: 4 ergastoli in Corte d´Assise

Gli imputati dovranno anche risarcire la parte civile, la Provincia di Ragusa e il Comune di Vittoria e i parenti delle persone uccise quel giorno al bar Esso Foto Corrierediragusa.it

Quattro ergastoli e il pagamento del risarcimento alle parti civili. Il terzo processo scaturito dalla strage di Vittoria del 2 gennaio 1999, nel corso della quale furono uccise cinque persone, si chiude con la condanna alla massima pena di tutti gli imputati.

La Corte d´Assise di Siracusa ha condannato Giovanni Avvento, 48 anni; Carmelo Massimo Billizzi, 33 anni; Alessandro Emmanuello, 41 anni, e Gianluca Gammino (nella foto), 34 anni. Gli imputati dovranno anche risarcire la parte civile, la Provincia di Ragusa e il Comune di Vittoria e i parenti delle persone uccise quel giorno al bar Esso, con una somma da quantificare in altra sede di giudizio.

La stessa pena era stata invocata dal pubblico ministero, il sostituto della Direzione distrettuale antimafia Fabio Scavone. L´accusa nei confronti dei quattro era di aver preso in qualche modo parte alla strage che porta la firma della "stidda" gelese.

A pianificare ogni cosa furono gli Emmanuello. La strage era stata voluta per far pagare ad Angelo Mirabella, all´epoca reggente del clan Dominante, i suoi atteggiamenti anti-gelesi, dopo che la stidda vittoriese e quella di Gela erano stati più che alleati.

Secondo l´accusa Alessandro Emmanuello sarebbe stato il mandante che avrebbe dato l´ordine a Giovanni Piscopo (oggi collaboratore di giustizia) di compiere la strage; Billizzi avrebbe gestito dal punto di vista logistico l´operazione; Avvento avrebbe recuperato l´auto utilizzata e a lui fu dato anche il compito di bruciarla dopo la strage. E infine Gammino sarebbe stato uno dei killer. L´avvocato Emanuele Occhipinti ha assicurato che presenterà l´appello, anche perchè le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia sono contrastanti fra loro.

Per la strage già altre persone sono state condannate: nel 2005 gli esecutori, ovvero Alessandro e Giovanni Piscopo ed Enzo Mangione; poi Diego Amaddio, che sarebbe stato il "palo", e in ultimo l´autista, Carmelo La Rocca, 37 anni, di Vittoria.

Gianluca Gammino e Giovanni Piscopo sarebbero stati gli assassini che uccisero Angelo Mirabella, Claudio Motta, Rosario Nobile, Rosario Salerno e Turi Ottone il 2 gennaio del 1999. Le rivelazioni di Giovanni Piscopo, collaboratore di giustizia, collegate ai riscontri investigativi effettuati dagli inquirenti, avrebbero assegnato i ruoli.

Carmelo La Rocca era il conducente della Lancia Thema che trasportava i sicari Giovanni Piscopo e Gianluca Gammino; Diego Amaddio avrebbe seguito le mosse di Angelo Mirabella segnalando telefonicamente al commando l´arrivo della vittima dentro il bar. La Lancia sarebbe arrivata sgommando sul piazzale Esso. Piscopo entrò nel bar armato di due Beretta calibro 9 ricevute da Massimo Billizzi e fece fuoco. Sotto quella raffica di fuoco implacabile caddero tutti. Giovanni Avvento avrebbe coperto la fuga segnalando il percorso da eventuali inseguimenti delle forze dell´ordine. Furono trucidati il reggente del Clan Dominante, Angelo Mirabella, Rosario Nobile e Claudio Motta e due ragazzi innocenti, Rosario Salerno e Salvatore Ottone.

Giovanni Avvento Alessandro Emmanuello Carmelo Massimo Billizzi

consiglia questa news sulla ricerca di Google.