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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:57 - Lettori online 746
VITTORIA - 18/04/2012
Cronache - Colpo grosso della 5’ Sezione antidroga della Squadra mobile

Arrestato liberiano con 150 grammi di eroina

La droga era suddivisa in 12 ovuli. L’uomo di colore è stato bloccato mentre prendeva un caffè al bar del piazzale stazione prima di consegnare la droga: ha tentato la fuga ma i poliziotti hanno avuto la meglio
Foto CorrierediRagusa.it

Linea bus Ast Palermo-Vittoria-Comiso-Ragusa-Modica. Tra i passeggeri c’è anche un liberiano, Youssef Abdelghaffar (foto), 34 anni. E’ partito dalla stazione centrale di Palermo alle 14,45 in punto, ora d’arrivo a Vittoria alle 18. Nessuno sa che nel pullman con l´uomo di colore viaggiano anche 12 ovuli contenenti 150 grammi di eroina nascosti nelle tasche dei pantaloni del liberiano. Un etto e mezzo di roba buona stimata in 30 mila euro. Diretta a chi? Gli inquirenti lavorano per saperlo.

I poliziotti della 5’ Sezione antidroga della Squadra mobile di Ragusa lo hanno arrestato alla stazione degli autobus di Vittoria alle 18,30 circa. Avrebbe dovuto consegnare 12 ovuli contenenti eroina pura a qualcuno per poi ripartire per Palermo in serata, tant’è che aveva in tasca il biglietto di andata e ritorno per il capoluogo di Sicilia. Non ha avuto il tempo di consegnare la partita, perché mentre s’apprestava a sorseggiare un caffè dentro il bar della stazione s’è visto circondare di poliziotti. Ha capito, ha tentato la fuga, ma non ce l’ha fatta. Perquisito da cima a fondo dagli agenti dell’antidroga, anziché riprendere la corsa per Palermo ha dovuto pernottare in contrada Pendente, dentro una cella del carcere di Ragusa, in attesa del processo per direttissima, dopo che avrà risposto alle domande del pm di turno Claudia Maone.

Youssef viene definito dagli inquirenti della Mobile un professionista del trasporto di droga. Carica, scarica e riparte. Appartato, sicuro, disinvolto nei movimenti, ma molto appariscente per il colore della pelle e per quel volto marcatamente quadrato, quasi da film d’azione. A Napoli lo avevano arrestato per lo stesso reato che gli è costato 3 anni e mezzo di carcere. Scontata la pena è tornato a fare il corriere. Addosso non aveva documenti, ai poliziotti ha detto solo il suo nome, cognome ed età, risultati veritieri. Ma alla domanda da chi aveva preso la droga e a chi doveva consegnarla, Youssef è diventato muto. Ci proverà il magistrato a farlo parlare.

L’operazione degli specialisti dell’antidroga segue le due precedenti avvenute con successo: il tunisino bloccato alla stazione autobus di Ragusa con la droga nell’uovo di Pasqua e i 2 bloccati a Comiso con gli ovuli infilati nel tubo intestinale che avrebbero espulso nella tazza del water prima di finire nel cervello degli assuntori.