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VITTORIA - 10/04/2012
Cronache - La microcriminalità «lavora» anche durante le feste

Navigatore e triangolo il «bottino» della rapina a Resinè

Nella casa dormivano in 4: un anziano e il giovane figlio vittoriese; una giovane romena e la figlia. Grottesca la tentata rapina al rifornimento Agip: il gestore preso di mira, colpito alla testa con pistola di plastica che… si rompe, mette in fuga i delinquenti
Foto CorrierediRagusa.it

Malavitosi sempre più spregiudicati: entrano nelle case mentre la gente dorme, assaltano banche e rifornimenti di benzina con maggiore frequenza. Dopo le rapine consumate alla vigilia di Pasqua alla Banca Agricola Popolare di Ragusa (200 mila euro) e quella alla Banca Nuova di Comiso (1000 euro), roba da professionisti, anche i «dilettanti» allo sbaraglio tentano di sbarcare il lunario terrorizzando la gente.

La misteriosa rapina avvenuta in contrada Resiné, per esempio, ha fruttato ai 3 balordi malavitosi un tom tom e il triangolo che di solito si esce dal cofano quando la macchina resta in panne in mezzo alla strada. Fanno ancora discutere, invece, le modalità della tentata rapina. Nella casa di contrada Resine visitata dai 3 malviventi, dormivano l’anziano padrone di casa e una giovane romena; la figlia della giovane romena e il figlio del pensionato vittoriese. Da accertare, ancora, se i presunti rapinatori fossero locali oppure dell’est. La vicenda non convince molto il dirigente del Commissariato di Vittoria Rosario Amarù, che non vuole avventurarsi in giudizi definitivi prima di chiarire alcuni dubbi che sorgono piuttosto spontanei.

Altrettanto tragicomica appare la tentata rapina al rifornimento Agip sulla Vittoria-Comiso, subito dopo la Fontana della Pace (nella foto); gestore già abbonato alle incursioni banditesche che si verificano quasi con cadenza semestrale (l’ultima nel periodo natalizio con successo per i criminali), tanto da tenere il titolare sempre in stato di allerta. I due banditi che sono arrivati a bordo dello scooter avevano una pistola giocattolo in pugno. Senza pronunciare parola hanno colpito e ferito alla testa il malcapitato benzinaio con il giocattolo di plastica, che per loro sfortuna s’è rotto. Quando la vittima s’è reso conto che l’arma era di plastica, sebbene dolorante e ferito, è entrato in colluttazione con i due banditi riuscendo a metterli in fuga grazie anche a un arnese di metallo vero che teneva a portata di mano per disavventure del genere. Il benzinaio ha rimediato 7 giorni di prognosi e i due malviventi sono riusciti a fuggire. Ma stavolta ha salvato il bottino!