Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 882
VITTORIA - 31/03/2012
Cronache - Offensiva dei Vigili urbani nella struttura mercatale di Vittoria

A Fanello con la pistola, uomo preso dalla Polizia locale

A casa di M. D.M. i vigili coordinati dal direttore del mercato Costa hanno rinvenuto una carabina modificata e armi da combattimento. E Giombaresi denuncia tentativi di truffe e concessionari insolventi
Foto CorrierediRagusa.it

Al mercato con la pistola ad aria compressa attaccata alla cintola. In cerca di lavoro. E a casa aveva un´armeria, carabina modificate e munizioni da combattimento. E’ stato fermato ai cancelli di Fanello dai Vigili urbani e denunciato. E dentro l’area mercatale ci sono ancora tentativi di truffe.

Andiamo per ordine partendo dall’ultima di ieri mattina. Nel corso dei controlli predisposti dalla Direzione della Polizia municipale, su direttiva del sindaco Giuseppe Nicosia e d’intesa con gli assessori, Gurrieri e Lo Monaco, è stato bloccato il vittoriese di origini comisane M. D.M. in possesso di un’arma di libera vendita che teneva alla cintola. Condotto al comando, si accertava che l’arma era una pistola ad aria compressa tipo semiautomatica cal. 4,5 marca Gamo caricata con n. 8 colpi a piombini. Il soggetto, poi, consegnava spontaneamente anche una scatoletta contenente 157 piombini cal. 4,5 di cui uno modificato con l’inserimento di un ago da siringa.

La sorpresa, comunque, avveniva a casa di M. D.M. una carabina ad aria compressa cal. 4,5, di libera vendita, marca Typhoon con il calcio accorciato e le canne tagliate, nonché 12 proiettili cal. 7,62 Nato marca FMI, con ogiva in plastica da esercitazione e 12 proiettili cal. 7,62 Nato marca FMI, a salve, entrambi in uso alle Forze Armate. Il soggetto è stato pertanto denunciato, a piede libero, alla Procura della Repubblica per i reati commessi mentre le armi e le munizioni sottoposte a sequestro, a disposizione dell’A.G. procedente. "Esprimo il mio più sentito compiacimento per la rigorosa attività di controllo al Mercato Ortofrutticolo di Fanello attuata posta in essere dal personale della PM e per i risultati conseguiti- ha detto il dirigente della Polizia Municipale Cosimo Costa- e ringrazio, nel contempo, il dirigente del Commissariato della Polizia di Stato, vice questore Rosario Amarù, per la tempestiva e qualificata collaborazione ricevuta dal suo personale, a riprova che una sinergica collaborazione tra tutte le forze dell’ordine non può che rafforzare il percorso volto al rispetto della legalità e nell’interesse della comunità vittoriese".

Nei giorni precedenti Filippo Giombarresi, presidente dell’Associazione che tutela la categoria mercatale all’interno di Fanello, ha fatto denunce con tanto di «attributi»: tizio e caio, più specifico S.P. e S.D.B., vittoriesi, "circolano nella struttura mercatale a proprio piacimento, eludendo i controlli che pure dovrebbero essere severi in applicazione dell’ordinanza 27/2011".

Il 16 marzo scorso Giombarresi con una nota inviata a tutti i concessionari denuncia una tentata truffa ai danni di un collega concessionario. Riferisce che un’altra «polpetta avvelenata» era pronta per un titolare di box. "Da parte di una ditta di Villarica, Napoli, che doveva mettere nel sacco un concessionario. Con quale tattica? Dopo i normali contatti telefonici, molto cordiali, e lo scambio delle coordinate bancarie, la ditta effettua un bonifico di 20 mila euro corrispondente alla richiesta di fornitura di ortaggi che si chiede immediata, ma con valuta di pagamento differita di 3 giorni. Il concessionario fortunatamente allunga la spedizione della merce e scopre che in banca è arrivato sì un bonifico, ma di 20 euro, con matematica manomissione della ricevuta bancaria (Banco di Napoli), fatta ad arte".

L’ultima «epistola» di Giombarresi all’Amministrazione comunale è del 28 marzo. Per informare che l’Associazione ha presentato denunzie-querele nei confronti di A.B, C.F srl e del suo rappresentate legale sciclitano G.C., del catanese F.B e del suo rappresentante vittoriese L.P. Chiede, l’Associazione, di adottare contro i denunciati i provvedimenti previsti dall’ordinanza sindacale 27/11.

I riscontri a queste denunce ci sono: il comune sta prendendo provvedimenti in questi giorni nei confronti di 4 titolari di box per fallimento e per insolvenza. Filippo Giombarresi batte il ferro mentre è caldo. E insiste perché vengano rispettate le regole. "I controlli? Entrano anche quelli che non sono accreditati. E i tentativi di truffa continuano. La settimana scorsa sono state sventate due truffe. Una ditta romana aveva acquistato un tir di prodotti con assegni bancari. Un concessionario s’è insospettito e si è accorto che la ditta acquirente non risultava in regola. Gli assegni erano senza copertura. Hanno bloccato il tir in tempo, lo hanno fatto scaricare e i conducenti sono andati via col «bisonte» vuoto e gli assegni lasciati nell’ufficio del concessionario. In questi ultimi giorni ci è stato di grande aiuto e disponibilità l’ispettore di Polizia municipale Salvatore Amoddio».

Nella foto in alto, le armi e le munizioni sequestrate dai Vigili