Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 994
VITTORIA - 14/03/2012
Cronache - I Carabinieri del Nil scoprono nuova truffa ai danni dell’Inps

Serre fantasma e ingaggi falsi per ottenere disoccupazione

Imprenditore vittoriese di 43 anni, G. I. e 31 braccianti denunciati alla Procura della Repubblica. Nel triennio 2008-2011 avrebbero percepito disoccupazione per 66 mila euro

Sanno che Carabinieri e Guardia di finanza setacciano continuamente il settore agricolo alla ricerca di truffe ai danni dell’Inps e di rapporti fittizi, ma continuano a rubare soldi con incredibile tracotanza. Nella rete dei Carabinieri del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) di Ragusa, è finito un imprenditore vittoriese, G.I, 43 anni, e 31 pseudo braccianti agricoli, un po’ locali un po’ stranieri, che per effetto dell’automaticità delle prestazioni (la bontà della legge italiana che tutela sempre il soggetto più debole, il lavoratore) percepivano le indennità di disoccupazione agricola mentre il datore di lavoro non pagava i contributi, ovvero le giornale lavorative. Un malvezzo antico, ma sempre di moda.

A scoprire la combine fra imprenditore e braccianti, gli uomini del Nil coordinati dal maresciallo Todaro, i quali hanno accertato che l’imprenditore, senza essere proprietario di terreni assumeva con contratti fittizi persone per lavorare in agricoltura. I bollettini delle giornate lavorative quando arrivavano venivano strappati, mentre l’Inps faceva il suo dovere istituzionale pagando la prestazione, proprio per effetto dell’automaticità della prestazione. G.I. aveva dichiarato esistenza di terreni anche in provincia di Enna (sic!), territorio che per posizione geografica non conosce cosa sia una serra di primaticci.


Scandalo al sole
15/03/2012 | 4.19.21
giovanni

Tutti sanno che la maggior parte dei pretesi disoccupati sono semplicemente FALSI e che la pratica diffusa è una truffa di massa, che si accoppia al lavoro nero e all´evasione fiscale e contributiva. Quando si finirà di assassinare con tasse insostenibili i contribuenti onesti per sperperare indennità e provvidenze rubate?