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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1272
VITTORIA - 10/03/2012
Cronache - Il colpo di grazia alla fine di un trimestre horribilis

Maltempo: scenario apocalittico per le aziende agricole

Il sindaco Nicosia ha chiesto ai suoi collaboratori Pippo Mascolino, consulente per la Protezione civle, e al comandante della Polizia municipale Cosimo Costa, di conoscere lo stato della situazione, poi ha dettato le linee da seguire
Foto CorrierediRagusa.it

Da Siracusa a Licata, per più di 24 ore, la maledizione del vento di grecale s’abbatte sulla costa Sud-orientale della Sicilia demolendo ogni ostacolo o impedimento che trova. Il colpo di grazia alla fine di un trimestre horribilis spetta a questo lembo di Sicilia, il litorale ibleo.

Se i danni subiti dai centri abitati sono in qualche modo circoscritti e sotto controllo, apocalittiche appaiono le distruzioni delle strutture agricole e serricole della fascia costiera. Si blocca, in sostanza, il volano economico del motore ragusano. Non c’è azienda agricola della fascia marittima che non abbia avuto il suo ettaro di distruzione. Le serre sono i ginocchio: plastica sventrata, scheletri di cemento e metallo spezzati e frutti che aspettavano solo di essere raccolti in balia dell’intemperie.

Così si presenta la zona dell’ipparino la mattina del 10 marzo, dopo una notte da tregenda che non ha fatto dormire nessuno per la paura di vedersi scoperchiare i tetti delle case e per i rumori stridenti delle sirene di Vigili del fuoco e della Protezione civile. Vittoria è uno dei comuni più colpiti, dal punto di vista agricolo, alla pari di Scicli, Santa Croce e Acate.

Un’emergenza che richiede emergenze, tant’è che il sindaco Giuseppe Nicosia ha convocato un vertice operativo con assessori e consulenti (foto) al fine di adottare una strategia sinergica univoca per far fronte alle calamità di questi due orribili giorni. Nicosia ha chiesto ai suoi collaboratori Pippo Mascolino, consulente per la Protezione civle, e al comandante della Polizia municipale Cosimo Costa, di conoscere lo stato della situazione, poi ha dettato le linee da seguire.

«Sarà subito avviato l’iter per lo stato di calamità naturale- ha detto Nicosia- perché gli agricoltori non possono essere lasciati soli e smarriti in questo momento tragico». Alla riunione hanno partecipato anche gli assessori Piero Gurrieri e Concetta Fiore, Filippo Cavallo, Giovanni Denaro, Angelo Dezio, Giuseppe Scirè, Pippo Spalla altri dirigenti dell’ufficio tecnico. E tutti si sono presi i complimenti per l’egregio lavoro svolto. Emergenza su tutti i fronti. Il sindaco vuole due sportelli coordinati da gente esperta in agricoltura e votata al buon rapporto con la gente. Per raccogliere istanze e lamenti dell’agricoltura ferita.

Due punti di consulenza, uno a palazzo Iacono e l’altro al mercato, per colloquiare con il pubblico e raccogliere le prime domande che accertino i danni subiti. E se non c’è personale di ruolo capace di assolvere questo compito, dice Nicosia, che si prendano dall’albo degli agronomi purché si dia un servizio eccellente all’utenza. Nei prossimi giorni le associazioni di categoria faranno i sopralluoghi e stimeranno i danni. Dopo partiranno i fax alla Condotta agraria e all’Ispettorato agricolo per la richiesta di eventuali indennizzi per i danni subiti. Un film già visto, purtroppo, ma stavolta è diverso. «Le altre calamità sono state terribili ma di breve durata ed hanno interessato una zona. Stavolta no, la tempesta ha cominciato di prima serata ed ha interessato tutta la fascia per due giorni. Dal ciclone non s’è salvato nessuno».

NINO MINARDO ASSICURA L´INTERESSAMENTO DEL GOVERNO NAZIONALE
"Sono stato sollecitato da sindaci e rappresentanti istituzionali ed ognuno, per il proprio territorio di competenza, mi ha segnalato i danni provocati dalle intemperie di queste ore che, purtroppo, non sono ancora terminate. Al di là delle sollecitazione ricevute, sin da stamattina avevo comunque già attivato ogni canale di mia competenza per avere risposte rapide in sede ministeriale pur di trovare in tempi celeri, ogni tipo di provvedimento che possa lenire uno stato devastante soprattutto nel comparto agricolo, già vessato da una crisi senza precedenti". E´ quanto dichiarato da caldo dal deputato nazionale Nino Minardo.

"Ho già avuto modo di parlare con funzionari e dirigenti e faccio mia ogni tipo di segnalazione che possa avere nel Governo Nazionale e nel Parlamento, sedi di recepimento e soluzione. La situazione è davvero seria e grave e, peraltro, il bilancio dei danni già quantificabile con stime davvero preoccupanti, è destinato ad aggravarsi ulteriormente visto che non si prevedono miglioramenti climatici almeno per le prossime 24 ore.

All’avvio della prossima settimana - prosegue il parlamentare del Pdl - sarò a Roma per seguire personalmente i passaggi necessari per ottenere ristoro dallo Stato rispetto i danni e per attivare e poi seguire personalmente gli iter, sollecitandone la soluzione. Per il resto, esprimo un profondo rammarico di fronte alle immagini di devastazione del comparto agricolo che non abbisognava certo, in una fase già così difficile - conclude Minardo - di questa ulteriore mazzata".

LA PROMESSA DI LEONTINI AL COMPARTO AGRICOLO
«Non tarderà, a nome del Gruppo Parlamentare del Pdl, la richiesta al Governo Regionale di dichiarare lo stato di calamità naturale per l´area Sud-orientale dell´Isola». E´ la promessa che fa l´on Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all´Ars ed ex assessore regionale all´Agricoltura, in merito alla grave situazione di emergenza che la Sicilia sta vivendo in queste ore a causa delle avverse condizione meteorologiche che stanno provocando numerosi danni, in particolare al comparto serricolo della provincia di Ragusa.

«Da venerdì sera – dice Leontini – vento e pioggia si stanno abbattendo con estrema violenza sull´Isola e la provincia di Ragusa risulta il territorio maggiormente colpito da fenomeni temporaleschi e forti venti di burrasca che, già durante la notte, hanno irreparabilmente compromesso impianti agricoli, soprattutto nella fascia trasformata dell´ipparino. Non c´è tempo da perdere. Il Governo dovrà dichiarare immediatamente lo stato di calamità naturale e, se non dovesse farlo, annuncio fin da ora una battaglia parlamentare in difesa dei nostri agricoltori».

«Intanto – aggiunge l´esponente del Pdl – ho già contattato il nostro rappresentante al Parlamento Europeo, l´on. Giovanni La Via, per segnalargli la difficile e preoccupante situazione e per chiedergli di farsi promotore a Bruxelles di tutte le iniziative necessarie affinché anche l´Unione Europea possa intervenire a sostegno degli imprenditori agricoli in questo gravissimo momento».

DIGIACOMO LANCIA L´ALLARME: "STATO DI CALAMITA´"
L´on Pippo Digiacomo, a seguito della violenta ondata di maltempo che sta arrecando gravissimi danni al comparto agricolo della Sicilia, ed in particolare della fascia trasformata, ha annunciato la richiesta dello stato di calamità naturale. «Occorre intervenire con urgenza – commenta il parlamentare – per venire incontro alle migliaia di operatori colpiti, come se non bastasse la già perdurante crisi, da questo eccezionale evento calamitoso. Siamo già al lavoro, unitamente ai gruppi parlamentari di Camera e Senato per sollecitare il governo a dichiarare con urgenza lo stato di emergenza e attivare tutte le procedure previste».

PER CONFAGRICOLTURA "DANNI INCALCOLABILI"
Danni incalcolabili quelli provocati dall’uragano che la notte scorsa si è abbattuto sulla provincia di Ragusa. Raffiche di vento di oltre 100 km l’ora e piogge torrenziali hanno raso al suolo strutture serricole, impianti arborei e colture in pieno campo pronte per la raccolta. In molti casi sono andate distrutte anche le vie di accesso alle aziende agricole a causa di frane e smottamenti.

«Siamo molto preoccupati – sottolinea il presidente della Confagricoltura ragusana, Sandro Gambuzza – perché questa nuova catastrofe si va ad aggiungere a quelle dei mesi scorsi: fermo dei trasporti, blocco di movimenti spontanei, aumento delle materie prime e dei carburanti, consumi fermi».

Il presidente Gambuzza sollecita le imprese che hanno subito danni alle strutture ed alle produzioni a segnalarli all’Ispettorato provinciale agricoltura di Ragusa che ha già attivato idonee strutture di accertamento ed invoca un incontro regionale al fine di valutare la situazione ed individuare tutte le possibili iniziative di soccorso. La Confagricoltura ragusana ha già attivato le proprie strutture provinciali per una quantificazione dei danni che dalle prime segnalazioni, specialmente per quanto concerne le strutture, ammontano a svariate decine di milioni di euro.

AGRICOLTURA IN GINOCCHIO
Anche l’agricoltura è in ginocchio. A Santa Croce si sta valutando di chiedere lo stato di calamità. Scrive Franca Iurato in una nota: «Ancora non si è concluso il passaggio di questa perturbazione atmosferica e non siamo in grado di quantizzarne i danni, ma basta e avanza quanto già si può constare di serre divelte con danni alle strutture e alle coltivazioni, ai capannoni e altro, per chiedere la proclamazione dello stato di calamità naturale per la nostra zona.

A tale scopo – continua la Iurato – stiamo già contattando gli organismi Regionali e comunali perché si attivino in tal senso, la nostra agricoltura in ginocchio deve avere la massima attenzione e il giusto sostegno per far fronte ai gravissimi danni causati da quest’ondata devastante di maltempo. La protezione civile ha avvisato in tempo di quanto sta accadendo ed ancora accadrà nelle prossime 36 ore, ma questo preavviso non mette i nostri agricoltori nella condizione di evitare danni alle strutture serricole, da questa considerazione l’urgenza di attivarsi immediatamente – conclude la Iurato – per far fronte alle conseguenze di questa devastazione.

DIPASQUALE: "LOMBARDO VALUTA LO STATO DI CALAMITA´"
"Ho avuto assicurazione dal Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo che la Giunta regionale prenderà in esame lunedì prossimo la mia richiesta di riconoscimento dello stato di calamità per Ragusa e la Sicilia Orientale". A dichiararlo è il Sindaco di Ragusa Nello Dipasquale che proprio nella mattina di oggi ha inviato una specifica nota sia al Governo nazionale, sia a quello regionale.

"E´ stato proprio il Presidente Lombardo con il quale mi sono sentito telefonicamente - aggiunge il primo cittadino - a rendermi nota la sua decisione di esaminare con urgenza la richiesta dal sottoscritto inviatagli".

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