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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 818
VITTORIA - 24/02/2012
Cronache - Ad uno dei 15 box complessivi erano stati tolti la scorsa settimana

Dissequestrati i 14 box del mercato di Vittoria chiusi il 10 febbraio scorso

Il Tribunale del riesame ha accolto la richiesta dei legali dei concessionari ed ha riconsegnato alla disponibilità dei titolari l’attività commerciale nei box che erano stati chiusi la mattina del 10 febbraio scorso durante il blitz condotto dalla Guardia di finanza
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati dissequestrati gli altri 14 box al mercato ortofrutticolo di contrada Fanello (foto). Il Tribunale del riesame ha accolto la richiesta dei legali dei concessionari ed ha riconsegnato alla disponibilità dei titolari l’attività commerciale nei box che erano stati chiusi la mattina del 10 febbraio scorso durante il blitz condotto dalla Guardia di finanza. Il primo box, la cui documentazione era apparsa ai giudici meno grave delle altre, è stato dissequestrato qualche giorno dopo l’apposizione dei sigilli, gli altri riapriranno l’attività di compravendita dalla prossima settimana.

Il Tribunale del riesame ha ritenuto non sussistano più gli elementi per mantenere il provvedimento restrittivo, affidando all’esito processuale una vicenda giudiziaria che ha comunque scosso tutta l’economia della città. Una querelle che andrà avanti per molto tempo in maniera bidirezionale: il Comune dovrà fare la sua parte riguardo alla legittimità delle concessioni detenute dai titolari dei box fino al 10 febbraio; varando subito un bando pubblico per riassegnare nel rispetto del nuovo regolamento i box gestiti finora in violazione delle norme. In Tribunale, invece, si celebrerà un processo sotto l’aspetto giudiziario per coloro a carico dei quali saranno riconosciuti gravi inadempienze e irregolarità penali.

Il dissequestro dei box, fanno rilevare dal Comando provinciale della Finanza, non assegna titoli di vincitori e di perdenti, ma sposta tutta la vicenda verso la sede giudiziaria. Gli operatori potranno ritornare a lavorare, come è giusto che sia, per non aggravare lo stato di crisi aziendale, ma il processo rimane in piedi in tutti i suoi particolari. Giovedì pomeriggio il procuratore Carmelo Petralia ha convocato nel suo ufficio il comandante della Guardia di finanza Francesco Fallica per discutere della situazione alla luce dei nuovi sviluppi giudiziari.

Restano in piedi, comunque, gli altri due filoni delle indagini relative alla doppia attività e a possibili collegamenti con filoni mafiosi di cui si sta occupando la Dda di Catania.