Maxi sequestro di beni per il presunto referente di Bernardo Provenzano (foto) nel Ragusano. Salvatore Martorana, 86 anni, originario di Casteldaccia ma da anni residente a Vittoria, proprio dalla sua abitazione vittoriese avrebbe spedito i «pizzini» tanto cari al boss di Cosa Nostra per gestire i suoi affari. Adesso per Martorana sono scattati la confisca e il sequestro di ben 4 appartamenti e altrettante autorimesse, per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro.
Il provvedimento è stato eseguito dalla Direzione investigativa antimafia di Catania su decisione della procura di Caltanissetta. Tutti gli immobili confiscati e sequestrati a Martorana si trovano in territorio di Vittoria. L’anziano era stato condannato a sei anni di carcere per concorso in associazione mafiosa, data la presunta collaborazione con l´ex capo dei capi, di cui Martorana sarebbe stato gli occhi e le orecchie in provincia di Ragusa, informandolo di tutto quanto c’era da sapere tramite i già citati «pizzini». Il maxi sequestro degli immobili di Salvatore Martorana costituisce una ulteriore prova a carico dell’uomo, da tempo indagato dagli inquirenti.
Alla luce della confisca e del sequestro dei beni eseguiti dalla Dia su disposizioni delle procura nissena, i quattro appartamenti e le altrettante autorimesse non sono più nella disponibilità di Martorana. Non è escluso che i beni siano donati successivamente ad enti o associazioni, come accade spesso per gli immobili sequestrati a presunti esponenti di Cosa Nostra.