Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 834
VITTORIA - 21/01/2012
Cronache - Brillante operazione dei Carabinieri di Vittoria

Due arresti per il furto nella casa di un muratore

Due sottufficiali li hanno presi mentre tentavano la fuga dalle grondaie. Avevano rubato anche una pistola 7,65 e 50 proiettili. Due fucili calibro lasciati in casa per l’arrivo dei militari, allertati da una telefonata anonima
Foto CorrierediRagusa.it

Colti sul fatto e ammanettati da un brigadiere capo e da un appuntato scelto dei carabinieri mentre tentavano di fuggire arrampicandosi dalla grondaia della casa appena derubata. Avevano addosso 3 collane, qualche altro oggetto di scarso valore arraffato in fretta e furia e soprattutto una pistola calibro 7,65 e 50 proiettili. Angelo Ventura, 28 anni (nipote del più famoso Filippo coinvolto nell’operazione «Flash back»), già noto per rapine, lesioni e spaccio di stupefacenti; e Francesco Asonte, 25 anni, con precedenti per reati specifici, porto abusivo di armi, rapina: questi aveva lasciato il carcere nel novembre del 2011, sono stati catturati grazie alla telefonata anonima fatta al «112» da una persona che ha sentito dei rumori in quella casa che doveva essere disabitata.

I due malviventi hanno agito in pieno giorno, più o meno alle 15 del pomeriggio di venerdì in una via del centro di Vittoria. Vittime dei due, un muratore e la moglie, usciti di casa subito dopo il pranzo per andare a lavorare. Ventura e Asonte sarebbero entrati nell’appartamento dopo avere divelto una finestra veneziana. A comprova del reato appena commesso, il cacciavite a stella trovato dai carabinieri nella tasca del giubbotto di Asonte, 3 collane in finte perle di diverse misure, due chiavi e un ciondolo configurante una madonnina. Occultata in una busta nel calzino del piede sinistro, invece, una pistola calibro 7.65 e 50 proiettili dello stesso calibro.

Un colpo che sarebbe stato «sensazionale» se fosse riuscito in pieno, senza il tempestivo arrivo dei due sottufficiali, che avrebbe fruttato anche il furto di due fucili da caccia calibro 12 e 100 cartucce, regolarmente detenuti, insieme alla pistole e alle munizioni, dal muratore dentro un armadio sigillato. Per aprire l’armadio, Asonte e Ventura avrebbero utilizzato un flex da lavoro del muratore che si trovava in casa. I due si trovano in carcere in attesa di processo.

Nella foto in alto, i due arrestati con gli attrezzi da lavoro utilizzati e la refurtiva recuperata