Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1495
VITTORIA - 30/12/2011
Cronache - A Vittoria record di rapine: quattro in tre giorni

Banditi "educati": ringraziano vittime e sparano un colpo in aria

L’ultima vittima, un tabaccaio con l’esercizio sito in piazza San Giovanni, vicino alla statua di padre Pio. Indagini a 360° gradi in tutti gli ambienti malavitosi
Foto CorrierediRagusa.it

Quarta rapina in 3 giorni a Vittoria. Trecento euro il bottino ai danni di una tabaccheria sita nei pressi di piazza San Giovanni, vicino alla statua di padre Pio (nella foto). In due sono entrati nell’esercizio verso le 19, volto travisato e pistola in pugno. Hanno preso i soldi, hanno pronunciato un «grazie a tutti» e prima di uscire hanno sparato un colpo di pistola 7,65 in aria bucando il contro soffitto. La tabaccheria era occupata dal titolare e da due clienti.

Di certo c’è che la pistola utilizzata per terrorizzare le vittime non era giocattolo ma vera. E questo è un aspetto davvero inquietante. Come altrettanto inquietante è il numero impressionante delle rapine avvenute in questa settimana che lascia il terribile 2011: 4 colpi in 3 giorni. La prima rapina alla rivendita di compro oro usato in via La Marmora, la seconda e la terza mercoledì sera a una tabaccheria di via Leoparti e al rifornimento Agip vicino alla fontana della Pace, l’ultima, quella appena descritta. Sono sempre gli stessi autori o più di una coppia? Gli investigatori coordinati dal vice questore Rosario Amarù sono convinti di avere a che fare con gente del luogo, non stranieri.

Da un paio di giorni la città è stretta nella morsa di controlli molto rigidi. Visite a tappeto in certi ambienti malavitosi, richieste di notizie a 360° gradi. Attività investigativa asfissiante, che dà fastidio e che potrebbe dare buoni risultati presto. Gli inquirenti si trincerano nel massimo riserbo, ma non è escluso che molto presto si possa arrivare a una svolta.

L’altro giorno il presidente dell’Ascom di Vittoria Antonio Prelati lanciò l’appello: «Serve un servizio di videosorveglianza a tappeto non solo in certe zone sensibili». Ma i soldi, spesso, vengono utilizzati per altre cose di minore importanza.