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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 786
VITTORIA - 01/02/2008
Cronache - Vittoria - La polizia aveva ascoltato una delle telefonate minatorie

Estortore arrestato: erano state
le sue 2 vittime a denunciarlo

In manette il vittoriese Emanuele Cutrone, 30 anni Foto Corrierediragusa.it

Per continuare ad estorcergli denaro, un malvivente telefona alle sue due vittime proprio mentre queste ultime si trovavano in commissariato per denunciare i fatti. Per questo motivo in manette è finito Emanuele Cutrone (nella foto), 30 anni, di Vittoria. L´arresto è stato effettuato dalla Suqadra mobile di Ragusa diretta dal vice questore aggiunto Francesco Marino, in collaborazione con il commissariato di Vittoria coordinato da Alfonso Capraro.

Erano state le vittime di Cutrone a presentarsi dalla polizia per denunciare Cutrone. La vicenda aveva avuto origine alcuni mesi prima, allorché uno dei due aveva deciso di vendere una casa sita ad Acate, rivolgendosi all´amico affinchè fungesse da mediatore.

Una volta stipulato il compromesso con l’acquirente, subito dopo entrava in scena il Emanuele Cutrone il quale, venuto a sapere della compravendita, si era rivolto ai due denuncianti minacciandoli che, se non gli avessero consegnato dei soldi, avrebbe mandato a monte l’affare creando non meglio specificate situazioni tali da indurre gli acquirenti a recedere dal contratto con ciò creando un grave danno patrimoniale sia al venditore che al mediatore. Inoltre, circa 15 giorni addietro, Cutrone si era presentato a casa del venditore chiedendo soldi e, al rifiuto di quest’ultimo, lo aveva aggredito procurandogli lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.

I denuncianti hanno altresì riferito in commissariato che, nel corso dell’ultimo periodo, per fare stare calmo l´estortore, gli avevano consegnato, in diversi episodi, somme di denaro per un totale di circa 6mila euro. Ma dinanzi all´ingordigia e alle minacce di Cutrone, i due vittoriesi si sono poi rifiutati di continuare a subire il ricatto.

Proprio mentre i denuncianti si trovavano in commissariato, ricevevano l’ennesima telefonata minatoria di Cutrone, che veniva ascoltata in diretta dai poliziotti e nel corso della quale l´estortore chiedeva ulteriori 5mila euro.

Rimanendo in costante contatto con le vittime, la polizia aveva predisposto un servizio di appostamento e ieri sera, all’atto della consegna del denaro da parte di uno dei due denuncianti all’estortore, avvenuta in piazza Italia, il personale interveniva immediatamente, sottoponendo a perquisizione Cutrone.

In una tasca del giubbotto indossato dallo stesso veniva rinvenuto un assegno di mille 800 euro a firma di una delle vittime e intestato allo stesso Cutrone, rinchiuso nel carcere di Ragusa con l´accusa di estorsione.