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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 833
VITTORIA - 11/09/2011
Cronache - Nella chiesa della Resurrezione, don Pippo Iacono ha officiato il rito funebre

Commozione ai funerali di Emanuele Sulsenti, l’ultima vittima della strada

Emanuele aveva compiuto 14 anni al luglio e doveva sostenere gli esami per conseguire la patente della moto, la grande passione della vita
Foto CorrierediRagusa.it

Una folla commossa ha preso parte stamani all´ultimo saluto ad Emanuele Sulsenti (foto), 14 anni compiuti a luglio. I funerali di Emanuele, figlio di genitori giovanissimi, sono stati celebrati nella chiesa della Resurrezione in via Giacomo Leopardi, officiati da don Pippo Iacono.

Emanuele Sulsenti, appassionato di moto, in attesa di sostenere gli esami e conseguire la patente per la guida dello scooter "Liberty" che lo ha condotto alla morte nella via Marangio a Vittoria, è l´ultima vittima delle strade "urbane". Sottolinearlo è d´obbligo. Si chiude con un altro lutto un´estate che doveva essere tranquilla è che invece è stata orribile.

Se fuori dai centri abitati la presenza delle forze dell´ordine e degli autovelox installati nei punti giusti ha prodotto risultati lusinghieri, così non è stato nei centri abitati. All´incirca, l´asfalto delle arterie provinciali tra luglio e questi giorni di settembre, ha seppellito una dozzina di persone. Emanuele Sulsenti era in sella a un Liberty, da solo, ma in compagnia di un gruppo di ragazzi in motorino, forse tre o quattro, di quelli che sembrano i padroni incontrastati delle strade. Indossava il casco? Correva? Si rincorrevano?

Secondo la prima ricostruzione del terribile incidente, il ragazzo ha perso il controllo dello scooter e, scivolando, è andato a sbattere contro la parte anteriore della Fiat Punto condotta da A. T. , 24 anni, che nulla ha potuto fare per evitare l´impatto. Ai vigili urbani di Vittoria spetta fornire le risposte a questi interrogativi.

Appare tutto scontato: il rituale che abbiamo già visto troppe volte negli anni e in questa terribile estate (i funerali dei due vittoriesi Titta Ferrara e Claudio Trigona, appena ventenni), le parole toccanti ma inutili dei sacerdoti che raccomandano prudenza, l´invito alle istituzioni che dovrebbero rendere sicure le strade oppure sequestrare patenti e mezzi di coloro che non vogliono sentire ragioni. La repressione in certe occasioni non è mai esagerata, se serve a non distruggere famiglie per tutta la vita.

La cronaca dell´incidente mortale
Correvano in gruppo a bordo dei loro motorini. Per Emanuele Sulsenti, 14 anni, è arrivata la morte. Il giovane è andato a sbattere contro una macchina che sopraggiungeva ed ha impattato in modo violento sul selciato.

Niente da fare per il giovane che è morto sul colpo tra lo sgomento dei suoi compagni. L’incidente è avvenuto in contrada Marangio nell’immediata periferia di Vittoria vicino alla cintura ferroviaria; in una discesa il gruppo di amici a bordo dei motorini si è imbattuto in una macchina che risaliva la strada; il conducente ha avvertito il pericolo e quasi si è fermato, riuscendo così ad evitare il primo ciclomotore; Emanuele Sulsenti tuttavia non riesce a frenare la sua corsa e finisce dritto sulla macchina. La morte è avvenuta quasi sul colpo anche perché il giovane probabilmente non indossava il casco protettivo.

Su questo elemento stanno lavorando gli agenti della Polizia municipale di Vittoria che sono intervenuti sul posto. Tanto lo sgomento tra il gruppo dei giovani che sono rimasti attoniti di fronte alla morte del loro compagno. Si allunga così la scia di sangue in provincia in un’estate che è stata contrassegnata da molti incidenti verificatesi soprattutto nel territorio urbano.