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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 772
VITTORIA - 25/08/2011
Cronache - Guardia costiera al lavoro a Scoglitti

Sequestrati 500 ricci di mare a pescatore di frodo

I ricci sono stati restituiti al mare e gli attrezzi sequestrati dagli uomini diretti dal maresciallo Luigi Vaccarisi
Foto CorrierediRagusa.it

Una giornata di lavoro inutile per un pescatore di ricci palermitano, incappato nei controlli della Guardia costiera di Scoglitti. Gli è andata male, perché dopo avere fatto diverse immersioni e portati a galla 500 ricci, ha perso l’attrezzatura, che gli è stata sequestrata, il pescato, che è stato buttato di nuovo in mare, e infine è stato sanzionato di 2 mila euro. Il danno e la beffa: la multa e il lavoro inutile. Però ci ha provato, come ogni anno, in questo periodo, quando pescatori palermitani vengono a fare man bassa di ricci nelle acque della costa ragusana.

«I ricci di mare- ricorda il maresciallo Luigi Vaccarisi- non si possono pescare nei mesi di maggio e giugno per consentire la riproduzione della specie, mentre negli altri periodi ogni pescatore non può superare le 50 unità di ricci». L’operazione e’ stata resa possibile grazie alla disponibilità del mezzo nautico dell’associazione di salvataggio della frazione rivierasca, che e’ stato anche utilizzato per il rigetto del pescato in mare.

Il gommone, ormeggiato nel vicino porto di Marina, serve, eccome. Anche per tenere a bada gli spericolati dell’acqua scooter, che ci provano sempre a infastidire i bagnanti. Oltre alla pesca di frodo, infatti, sono stati sequestrati uno scooter d’acqua e due imbarcazioni da diporto per l’inosservanza del regolamento del porto di Scoglitti in quanto i rispettivi proprietari avevano ormeggiato le proprie unità da diporto in aree non consentite.