Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1196
VITTORIA - 24/08/2011
Cronache - Polizia e Carabinieri completano le indagini contro estortori

L´insospettabile Battaglia in manette per estorsione

L’operazione coordinata dalla Dda di Catania e condotta da Squadra Mobile, Carabinieri e Commissariato di Vittoria ha chiuso il cerchio attorno a presunti estortori che chiedevano soldi per sostenere le famiglie dei carcerati
Foto CorrierediRagusa.it

Se gli imprenditori denunciano, gli estortori hanno vita difficile. A compiere i tentativi gli ultimi tentativi di estorsione erano in 3. Agli arrestati del 14 luglio scorso, Pietro Alessandrello e Emanuele Garofalo, già in carcere dal mese scorso, si aggiunge il terzo, Francesco Battaglia (foto), incensurato di 26 anni, vittoriese.

La banda dei «tre» si presentava dalle vittime chiedendo soldi per sostenere e famiglie dei carcerati e le spese legali. Queste le accuse mosse da Polizia e Carabinieri nei confronti di Pietro Alessandrello, comisano pregiudicato di 24 anni, Emanuele Garofano, vittoriese pregiudicato di 31 anni, in carcere già dallo scorso 14 luglio, con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un imprenditore agricolo vittoriese. Il cerchio si è chiuso con l’arresto del terzo componente della gang, Francesco Battaglia, che aveva proseguito, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’attività estortiva della banda, interessandosi agli esercizi pubblici della costa iblea.

Alessandrello, sarebbe tra l’altro direttamente collegato con Giuseppe Latino, in carcere con il 41 bis per il reato di associazione a delinquere e al clan Dominante. Con l’arresto di Battaglia, in soli trenta giorni, le forze dell’ordine hanno chiuso un’attività investigativa durata 6 mesi grazie alla decisiva collaborazione degli imprenditori taglieggiati, che hanno permesso con le denunce di chiudere la vicenda in meno di due mesi.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP presso il Tribunale di Catania Giuliana Sammartino su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica presso la Direzione Antimafia di Catania Lucio Setola, con il coordinamento del Procuratore Aggiunto della D.D.A. Marisa Scavo.

Nelle foto sotto Pietro Alessandrello ed Emanuele Garofano

Pietro Alessandrello Emanuele Garofalo