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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1102
VITTORIA - 13/08/2011
Cronache - Manette per Doru Raduta, 39 anni

Romeno violento conficca dito nell´occhio della moglie

La donna veniva picchiata a sangue anche con una sedia di ferro Foto Corrierediragusa.it

Picchiava di continuo la moglie, conficcandole addirittura un dito nell´occhio, con il rischio di cavarglielo. Un romeno manesco è finito adesso in manette. A Doru Raduta (foto), 39 anni, è stata notificata dalla polizia un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Ragusa Claudio Maggioni. Raduta è ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della moglie, anche lei romena.

Nell’aprile scorso la donna chiese più volte l’intervento della Volante in quanto veniva continuamente picchiata dal marito. La donna raccontò che subiva tale tipo di maltrattamenti sin dal 2008, ma non aveva mai inteso sporgere denuncia per paura di eventuali ritorsioni del marito violento.

Il 9 aprile scorso, la donna venne presa a bastonate e le fu addirittura conficcato un dito nell’occhio, mentre il 22 aprile successivo, veniva colpita con una sedia di legno e ferro sulla schiena, veniva buttata a terra, trascinata per alcuni metri, colpita con calci e, alla fine, il marito le metteva le mani in bocca divaricandole con violenza e procurandole lacerazioni interne.

In quest’ultima circostanza la donna venne medicata per lesioni varie giudicate guaribili in 25 giorni. Gli operatori della Volante, intervenuti al pronto soccorso, tranquillizzarono la vittima, cercandole un luogo diverso dall’abitazione dove poterla sistemare per non essere trovata dal marito e la convinsero a sporgere denuncia nei confronti di quest´ultimo.

In sede di denuncia, la romena raccontò di episodi simili a quelli citati occorsi negli ultimi 3 anni, sempre per futili motivi. Stilata la comunicazione di reato da parte del commissariato, il magistrato della Procura di Ragusa Monica Monego avanzò richiesta al Gip di ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Raduta, richiesta accolta dal giudice. Nel frattempo, però, il romeno, forse conscio di poter avere problemi con la giustizia italiana, ritornò in Romania e di lui si persero le tracce mentre gli operatori continuavano, comunque, a cercarlo.

Venerdì mattina, una pattuglia che stava espletando un altro servizio ha incrociato per caso il romeno violento in contrada Alcerito, e uno degli agenti lo riconosceva per averlo visto in foto. A quel punto Raduta veniva bloccato, accompagnato al Commissariato e, dopo la notifica del provvedimento, rinchiuso nel carcere di Ragusa.