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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 698
VITTORIA - 11/08/2011
Cronache - Agosto nero per la sanità iblea, un altro caso sospetto a Vittoria

La morte della donna punta da una zecca, sequestrata la cartella clinica

La donna, Giovanna Rizza, 59 anni, è stata ricoverata il 31 luglio. Dopo un via vai tra Pronto soccorso, Medicina e Rianimazione è deceduta domenica scorsa. Sequestrato il cadavere e aperta inchiesta dalla Procura
Foto CorrierediRagusa.it

Sequestrata dalla polizia su disposizione della procura di Ragusa la cartella clinica della donna di 59 anni, Giovanna Rizza, titolare insieme al marito del bar, morta al «Guzzardi» (foto) a seguito di una puntura di zecca presa nel suo villino di villeggiatura a Scoglitti. In gergo medico, la malattia viene definita rickettsiosi da zecca.

La Procura della repubblica, in questi casi di tratta di un atto dovuto, ha disposto l´autopsia sul corpo della donna per accertare che dal punto di vista sanitario sia stato fatto il possibile per salvare la sventurata vittoriese. I medici responsabili dei reparti che hanno avuto in cura la paziente sarebbero già destinatari di avvisi di garanzia.

La donna si è stata ricoverata al Guzzardi il 31 luglio ed ed è morta domenica scorsa. 
Dal primo ricovero al Pronto soccordo, dove gli viene diagnosticata una colica addominale, la paziente è stata successivamente trasferita in Medicina, dove si accerta la rickettsiosi. Il quadro clinico si complica e viene quindi trasferita in Rianimazione. Dopo le prime cure si registra un lieve miglioramento e la donna viene di nuovo portata in Medicina.

Domenica il suo cuore ha cessato di battere. I familiari hanno presentato esposto in Procura e Il pubblico ministero Claudia Maone, anche in questo caso, vuole essere certa che sia stato fatto il possibile per salvare una vita umana.

L’ultimo caso, quello di Ragusa, al Civile, proprio in questi giorni, dove un ottantenne è deceduto dopo l’attesa di un’ora e mezza per ricevere la trasfusione di sangue. Tre medici sono indagati per omicidio colposo, imperizia e negligenza. Intanto cresce il malumore nella collettività. Per sanare i bilanci secondo la volontà del legislatore i manager sono disposti a tutto: tagli e risparmi su mezzi e persoale giustificano anche presunti casi di malasanità.