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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 880
VITTORIA - 23/01/2008
Cronache - Vittoria - L’organizzazione aveva rubato oltre 400 automezzi

Operazione Apache: gli arresti
salgono a 8 con Marco Piscopo

Gli interrogatori cominceranno nelle prossime ore Foto Corrierediragusa.it

S’allunga la lista degli arrestati nell’inchiesta contro il traffico di auto rubate e smantellate a Vittoria. L’ottavo componente la gang è stato arrestato nel pomeriggio di ieri. E’ Marco Piscopo (nella foto), 28 anni, marito di Rosalba Giliberto.

Si è presentato nella caserma di via Garibaldi insieme al suo avvocato. Si sentiva braccato da tutte le parti ed ha deciso la cosa più saggia: costituirsi. I carabinieri non lo avevano trovato in casa al momento del blitz e per l’intera giornata lo avevano cercato in tutti i possibili obiettivi fra parenti e amici.

Quando Marco Piscopo, ritenuto uno dei capi dell’associazione, anche lui con vari precedenti penali, ha deciso di porre fine alla latitanza, ha chiamato l’avvocato e s’è presentato in caserma per mettersi a disposizione della giustizia. Come gli altri deve rispondere dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione e riciclaggio.


LA CRONACA DEGLI ALTRI SETTE ARRESTI

Blitz dei Carabinieri di Vittoria all’alba di ieri. Sette persone sono stare arrestate per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione e riciclaggio di automezzi. Si tratta di Giovanni Cassisi, 38 anni, pregiudicato, Luigi Granvillano, 39 anni, incensurato, Enzo Guardabasso, 20 anni, pregiudicato, Alessandro Piscopo, 36 anni, incensurato, Gaetano Piscopo, 52 anni, i ncensurato, Angelo Vietti, 39 anni, incensurato e Rosalba Giliberto, 24 anni, pregiudidcata.

Alcuni volti sono abbastanza noti alle forze dell’ordine. Enzo Guardabasso, ad esempio, è uno degli autori dell’omicidio di Salvatore Sallemi, il barbone di Vittoria che abitava in via Cacciatori delle Alpi. L’operazione, a cui hanno partecipato anche unità cinofile dei militari dell’Arma, è stata denominata Apache, proprio come il soprannome dei Piscopo coinvolti nelle indagini. Indagini condotte tra il 2005 e 2006. I militari hanno accertato che l’organizzazione criminale compiva furti di macchine, prevalentemente Fiat, e trattori. I mezzi venivano condotti in terreni agricoli siti in contrada Forcone e Diligenza, in uso anche ad Angelo Vietti e ai Piscopo. Lì venivano smontati per essere venduti come pezzi ricambio.

Tra gennaio e giugno 2006 sono stati rubati circa 400 mezzi. Si calcola che i ricavi si aggirino sulle centinaia di migliaia di euro. Sei degli arrestati sono tutti in carcere, eccezion fatta per la donna, Rosalba Giliberto, che ha beneficiato degli arresti domiciliari perché madre di una bambino.

Alessandro Piscopo Gaetano Piscopo Rosalba Giliberto
Angelo Vietti Giovanni Cassisi Luigi Granvillano
Enzo Guardabasso