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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 929
VITTORIA - 07/08/2011
Cronache - Vittoria ha dato l’estremo saluto ai due giovani deceduti domenica

Commosso saluto alle due bare bianche di Ferraro e Trigona

Scene di dolore straziante durante l’omelia svolta da don Vittorio Pirillo. Migliorano le condizioni di Vincenzo Ticli, il terzo ragazzo rimasto ferito. «Dormivo- ha detto agli amici- non ricordo la dinamica»
Foto CorrierediRagusa.it

Tutta Vittoria s’è stretta attorno al dolore delle due famiglie colpite dal tragico lutto di domenica scorsa. La città ha salutato Giambattista Ferraro e Claudio Trigona, i due giovani ventunenni morti a causa dell’incidente stradale avvenuto alle porte di Santa Croce Camerina nell’ultimo fine settimana.

Una folla immensa ha accompagnato i feretri dei due sventurati giovani fino alla basilica di San Giovanni Battista, dove l’arciprete don Vittorio Pirillo ha svolto l’omelia ricordando la figura dei due ragazzi ponendo, ancora una volta, l’accento sui valori della vita che i giovani, purtroppo, hanno perso di vista.

Si sono viste scene di dolore straziante, soprattutto quando le due salme hanno lasciato le loro abitazioni e quando si sono congiunte all’angolo fra via Bixio e via Garibaldi. Dietro le bara bianca di Giambattista Ferrara, dopo i genitori, il nonno Nunzio Lena con le lacrime agli occhi. «Non è bastato quello che ho vissuto 30 anni fa- ricorda- ci voleva anche questa sciagura». La frase dell’ex assessore Lena sintetizza quella tragedia e l’accosta all’attuale. Verso la fine degli anni Settanta il piccolo Carmelo, figlio di Nunzio e fratello di Silvana, la mamma di Giambattista deceduto domenica, ebbe un tragico incidente domestico e perse la vita. Quella cicatrice non s’era ancora sanata del tutto che adesso irrompe questo nuovo dramma in casa Lena-Ferrara.

Per la cronaca, va detto che Vincenzo Ticli, il terzo ragazzo rimasto ferito nell’incidente, è fuori pericolo di vita. Subirà un intervento chirurgico, ma i sanitari sono fiduciosi in una pronta guarigione. Ticli quando s’è verificato l’incidente era seduto sul sedile posteriore della Ford Ka. Ha riferito che non ricorda nulla della dinamica perché prima del violento schianto contro il pilastro dell’ingresso della villetta stava dormendo.

LA CRONACA DELL´INCIDENTE MORTALE
Schianto autonomo, muoiono 2 ventunenni vittoriesi sulla Marina di Ragusa-Santa Croce

Un tremendo impatto con un’auto alle 4,30 di notte accompagnato da un boato avvertito fino a due chilometri di distanza ha spezzato la via di due giovani di 21 anni, entrambi studenti universitari, e lasciato ferito gravemente un terzo ventunenne che era con loro. Un impatto che ha avuto gli effetti di una esplosione per le famiglie di via Mazzarelli e le vie limitrofe svegliati in piena notte da una vettura che è piombata come un siluro nella veranda di una abitazione situata all’angolo con la via Generale Dalla Chiesa (nella foto la scena dell´incidente mortale.

Una Ford Ka con a bordo tre giovani di Vittoria si è andata a schiantare nella parte antistante la villetta dopo, pare, un sorpasso azzardato di un’altra vettura con a bordo altri giovani della cittadina. Una manovra spinta fino al rischio massimo che ha provocato lo sbandamento del mezzo che, data la forte velocità, come hanno riferito i giovani santacrocesi all’interno dell’auto sorpassata, è schizzata, incontrollata, fuori dalla carreggiata andando a finire la sua corsa nella veranda della villetta.

Il conducente della Ford Ka, probabilmente, vista l’ora tarda ha pensato di attraversare S.Croce, a quell’ora senza traffico, ed evitare la circonvallazione cittadina, a quell’ora invece più trafficata dato il rientro di molte vetture da Marina di Ragusa verso Comiso, Vittoria e Ragusa. La tragedia si è consumata nel tratto che dalla costruenda rotatoria sulla S.Croce-Marina di Ragusa entra fino la cittadina, un tratto stretto e poco illuminato dove il conducente della Ford Ka ha tentato il sorpasso.

I soccorsi sono stati immediati e di encomiabile celerità. Sul posto si sono portate le due ambulanze del 118 di stanza a S.Croce e a Marina di Ragusa che hanno avviato i soccorsi alla vettura che si presentava accartocciata «a banana» all’interno della veranda della casa posta su via Mazzarelli.

Per uno dei tre occupanti la Ford Ka, Claudio Trigona, 21 anni di Vittoria, non c’era purtroppo nulla da fare: nell’impatto è deceduto all’istante. Il secondo giovane Giombattista Ferraro, anch’egli di 21 anni di Vittoria, è stato soccorso dall’ambulanza del 118 di Marina di Ragusa e trasportato all’ospedale «Civile» di Ragusa.

L’autolettiga è stata intercettata lungo la strada per il capoluogo da una terza ambulanza con un medico a bordo che intendeva prestare i primi soccorsi sanitari al giovane ma il medico a bordo di questa postazione mobile non ha potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo. Il terzo giovane, T.V., 21anni di Vittoria, è rimasto incastrato fra le lamiere della Ford Ka.

Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del distaccamento di S.Croce, seguiti da una seconda squadra operativa della centrale di Ragusa, che avviava le operazioni di svincolo del giovane, adagiato sul sedile posteriore, dalle lamiere contorte dell’automezzo. T. V. è stato trasportato dall’ambulanza del 118 di S.Croce all’ospedale «Civile» di Ragusa, dove si trova ricoverato in rianimazione in gravi condizioni in prognosi riservata. Sul posto si sono portati anche i carabinieri per i rilievi di competenza mentre le squadre operative dei vigili del fuoco hanno lavorato fino alle 8,15 di mattina solo dopo aver rimosso il mezzo e messo in sicurezza la provinciale per Marina di Ragusa.

L’ennesima tragedia del sabato sera ha svegliato attonita la cittadina e gettato nello sconforto le famiglie dei tre giovani vittime della strada, malgrado gli appelli alla moderazione e alla prudenza sollevati dalle istituzioni e dagli organi preposti. Da anni quel tratto di strada all’ingresso della cittadina è teatro di episodi di imprudenza e temerarietà da parte di automobilisti che, in piena notte, scambiano la cittadina per un percorso alternativo per risparmiare tempo ed evitare la circonvallazione, più trafficata. Stavolta, purtroppo, per risparmiare tempo due giovani hanno perso la vita e un terzo è gravissimo.


tristezza
09/08/2011 | 9.27.42
sergio

la mia tristezza di genitore è grande e sono vicino al dolore delle famiglie perchè non c´è niente che possa consolare per la perdita di un figlio. Ma non trovo giusto dare la colpa ai politici. Forse dobbiamo passarci una mano sulla coscienza proprio noi genitori, noi società civile e chiederci se forse non sia un pò colpa anche nostra il non riuscire a far capire ai nostri figli quanto sia importante e alto il valore della vita, quanto di bello c´è da scoprire nel futuro, anche in questi anni così difficili per tutti, specie per i giovani e quanto futile e banale invece usia n momento di euforia, una corsa in auto, un bicchiere di troppo, una distrazione che mette fine a tutto. proviamo a dare speranza ai nostri figli e diamogli amore, l´unico sentimento che può aiutarci a salvare il mondo.


08/08/2011 | 16.09.11
Turi

Non diamo sempre la colpa ai politici o alla scarsa manutenzione delle strade..!! Non è una giustificazione valida quando si corre a quella velocità, o si fanno sorpassi azzardati, non ci c´è nessuna sicurezza stradale che tenga!! La colpa è di chi guida che dovrebbe rispettare le regole previste e pensarci in tempo..!!


08/08/2011 | 15.42.15
GENITORE 61

CHE IL SIGNORE GESU´ CRISTO ACCOLGA NELLE SUE BRACCIA QUESTI NOSTRI FIGLI SFORTUNATI.
UN ABBRACCIO SINCERO E CALOROSO AI GENITORI.

INVECE AI NOSTRI POLITICI E GOVERNTI SI VERGOGNINO DI ESSERE UOMINI, CHE CON LA LORO POLITICA MIOPE DI TAGLI SULLA PREVENZIONE HANNO RIDOTTO LA SICUREZZA SULLE STRADE UN FENOMENO DI PASSERELLA.