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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1312
VITTORIA - 04/07/2011
Cronache - I controlli della Guardia di finanza cominciati nel 2006

Guai fiscali per Di Modica, lo scultore del "Toro". Evasione per 5 milioni

I finanzieri avrebbero accertato un’evasione totale di 5 milioni e d’iva per oltre 600 mila euro. Secondo i militari l’artista avrebbe caricato in Italia i costi e trasferito in America i ricavi
Foto CorrierediRagusa.it

Guai fiscali per Arturo Di Modica, l’artista vittoriese che ha costruito il Toro di Wall Street a New York, divenuto il simbolo dell’economia mondiale. Avrebbe omesso di dichiarare oltre 5 milioni di euro al fisco italiano e Iva per un importo di oltre 600 mila euro. L’accertamento compiuto dalla Guardia di finanza giunge come un fulmine a ciel sereno. Arturo Di Modica rappresenta in questo momento l’espressione dell’arte scultorea nel mondo, al quale vengono commissionati lavori in bronzo da diversi capi di Stato.

Le indagini della Finanza sono scattate a seguito di un’approfondita verifica fiscale voluta dal Procuratore della Repubblica di Ragusa Carmelo Petralia e delegata alla Guardia di Finanza e indirizzata specificatamente alle manifestazioni economiche rilevanti.

Tutto è partito dal controllo fra l’attività svolta e dall’alto tenore di vita dell’artista e l’assenza di redditi dichiarati. Secondo il fisco italiano Di Modica dovrebbe dichiarare i redditi in Italia. L’artista sostiene d’avere contribuito negli Stati Uniti, dove risiede e dove spesso si reca per lavoro. Ma i finanzieri non hanno avuto alcun riscontro sulla base di queste obiezioni. La sinergia nei controlli effettuati fra Gdf e Agenzia delle entrate, avrebbe permesso di accertare, invece, la totale assenza di dichiarazione dei redditi.

L’artista – afferma il Comando provinciale della Finanza- pur essendo formalmente residente negli U.S.A è di fatto residente a Vittoria dove ha il centro dei suoi interessi economici e sociali. Non solo, al momento, l’artista non ha potuto dimostrare cartolarmente il pagamento delle imposte negli Stati Uniti d’America.

Le indagini dei militari della Tenenza di Vittoria hanno indagato a ritroso a partire dal 2006 ricostruendo, grazie soprattutto agli accertamenti bancari, gli effettivi redditi dell’artista. Il soggetto presentava, comunque, in Italia dichiarazioni fiscali con l’indicazione dei soli costi sostenuti per centinaia di migliaia di euro, che gli consentivano un notevole credito d’imposta. Avrebne giovato al contesto la particolare predisposizione dei finanzieri alle indagini economico-finanziarie e all’osservazione investigativa dei fenomeni complessi che necessitano di un approccio trasversale, unitario e flessibile.

Infatti i controlli incrociati sulle utenze telefoniche, sull’utilizzo del bancomat, sull’emissione degli assegni bancari e su tutte le altre bollette, svolte con speciale attenzione dai finanzieri, dimostrerebbero di fatto la permanenza predominante in Italia, a Vittoria, dell’artista in questione e sempre in Italia, a Vittoria, il centro stabile dei suoi interessi economici dove peraltro abita fisicamente con la propria famiglia. L’artista è stato anche segnalato alla Procura della Repubblica di Ragusa per infedele dichiarazione.

Nella foto Arturo Di Modica con la sua opera più famosa