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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 779
VITTORIA - 04/04/2011
Cronache - Vittoria: smantellata dai Carabinieri organizzazione criminale italo-tunisina

Droga "tunisina" dal Nordafrica a Vittoria: 19 arresti

E’ la prima volta che l’associazione criminale viene gestita da delinquenti magrebini. Due anni di intercettazioni hanno permesso di individuare anche il referente palermitano, Luigi Marino, referente del mandamento di Portanuova
Foto CorrierediRagusa.it

Braccianti agricoli nelle serre dell’ipparino di giorno, spacciatori di coca e hahsish di notte. Un’organizzazione criminale tunisina importava la droga dal Nord Africa per spacciarla tra Gela, Vittoria e Marina di Ragusa, lungo tutta la fascia costiera. L’organizzazione, capeggiata da sei tunisini, era pronta a difendere il territorio anche con le armi. E’ la prima volta che in provincia di Ragusa sia un gruppo formato interamente da tunisini ad organizzare e gestire il traffico di droga. Il punto di riferimento era Luigi Marino, referente palermitano del mandamento di Portanuova.

L’operazione internazionale «Coast to coast» si è conclusa all’alba con 19 arresti . Due i gruppi che spacciavano: uno a Palermo e l’altro a Vittoria. Un terzo gruppo serviva da supporto quando cocaina, hashish e marijuana dovevano essere smerciate anche a Palermo, Siracusa, Agrigento, Cagliari e Torino. I tunisini annoveravano alle loro dipendenze decine di corrieri, tra cui un paio di polacchi e i vittoriesi Nunzio Barrera, Alfonso Core e Giovanni Vespertino. Le indagini, durate un paio d’anni, avevano avuto un prologo nel 2009 si concludono con 40 arresti, 21 dei quali in flagranza, compresi i 19 di questa operazione. Dodici i chili di droga sequestrati assieme ad un considerevole numero di munizioni.

I particolari dell’indagine e dell’operazione sono stati spiegati presso il Comando provinciale dell’Arma a cui hanno partecipato anche il procuratore aggiunto della Dda di Catania Marisa Scavo, il sostittuto procuratore per l’area di Ragusa, Lucio Secola (che prende il posto di Fabio Scavone), il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia, il colonnello dei Carabinieri Nicodemo Macrì, il capitano Giovanni Palatini e il tenente Guido Cioli.