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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 878
VITTORIA - 21/03/2011
Cronache - Vittoria: sfiorata la tragedia al casello vicino alla fontana della pace

Treno con passaggio a livello aperto, sacerdote rischia d´essere travolto

L’episodio è stato raccontato dal prete Giuseppe Chiaramida, che ha dovuto fare marcia indietro per fare passare il treno
Foto CorrierediRagusa.it

Quando il passaggio a livello è con le sbarre alzate, dare sempre precedenza al treno. Tragedia sfiorata al passaggio a livello prima della fontana della pace. Don Giuseppe Chiaramida (foto), sacerdote di Vittoria, ha rischiato ieri mattino di essere travolto dal treno perché il passaggio a livello non aveva le sbarre abbassate. Il prete ha riferito l’episodio all’assessore Luciano D’Amico, che ha informato il sindaco. E’ successo nei pressi della casa di riposo «Il boccone del povero» dove il prete aveva da poco celebrato la messa mattutina. Alle 8,35- ha raccontato don Chiaramida- mentre attraversava i binari al volante della sua auto si è accorto che stava per arrivare il treno. Il sacerdote ha avuto la prontezza di arrestare il mezzo e di fare marcia indietro per liberare la linea ferrata.

Del problema s’è fatto carico direttamente il sindaco Giuseppe Nicosia: «La tragedia è stata evitata, ma non si può più consentire che simili episodi si ripetano: non è ammissibile che un treno passi, come è accaduto stamattina, senza che nessuno, preliminarmente, provveda ad abbassare le sbarre e ad azionare il semaforo e il segnale acustico. A questo punto, esigo da Trenitalia una risposta chiara e netta sull’eliminazione dei passaggi a livello da terzo mondo e sul progetto per la realizzazione di un cavalcavia. Al disagio per il traffico, che avevo già segnalato, si aggiunge ora il pericolo per la pubblica incolumità. Non sono tollerabili né i disagi legati all’abbassamento delle sbarre (da via Cavalieri di Vittorio Veneto passano anche le ambulanze del 118) né, tantomeno, i pericoli legati al cattivo funzionamento delle strutture».