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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 928
VITTORIA - 15/03/2011
Cronache - Vittoria: da un rituale controllo di mezzi pesanti...

Villa senza concessione, sicurezza zero e operai in nero

Gli agenti della Polstrada hanno fermato gli autisti di due betoniere che stavano andando a scaricare il calcestruzzo sul posto del cantiere. Denunciati marito, moglie e direttore lavoro
Foto CorrierediRagusa.it

Agenti della Polstrada fermano due betoniere per i rituali controlli di mezzi pesanti e scoprono un caso di abuso edilizio, violazione delle leggi sulla sicurezza nei cantieri e lavoro nero. E’ successo sulla Vittoria- Santa Croce Camerina.

La costruzione di una mega villa stava avvenendo su un terreno risultante in catasto verde agricolo. In contrada Giardinazzo, un’area di 1.100 metri quadri. Era in costruzione una struttura in cemento armato, con tanto di piscina (foto), del valore di mercato di circa un milione di euro appena completata, è stata sequestrata dalla Polizia stradale di Vittoria e di Ragusa su disposizioni del vice questore aggiunto Gaetano Di Mauro.

Oltre al sequestro dell’area ipparina, a seguito di quanto accertato, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa tre vittoriesi, rispettivamente la proprietaria del fondo e della struttura, R.I. di anni 42, il coniuge R.B. di anni 43, titolare della ditta che realizzava le opere ed il direttore dei lavori, G.V. di anni 51, per abusivismo edilizio e per violazione della normativa antisismica. I lavori erano svolti senza concessione edilizia.

Gli agenti coordinati dal sostituto commissario Francesco Vona hanno fermato i due mezzi pesanti per un controllo e i due autisti non hanno saputo riferire inizialmente la destinazione del calcestruzzo. Le successive indagini hanno portato in contrada Giardinazzo, uscita Vittoria per Scoglitti, presso un cantiere edile. Sul posto oltre alla Polizia stradale sono arrivati anche gli ispettori dell’Ufficio provinciale del lavoro che hanno trovato due carpentieri intenti al lavoro, naturalmente in nero.

Il sito è risultato privo dei requisiti in materia di sicurezza. Dal controllo presso gli uffici comunali, è emerso che l’area dove si costruiva, presumibilmente una villa, era destinata a uso agricolo.
Al titolare della ditta, Polstrada e Ispettorato del lavoro hanno contestato, inoltre, le violazioni in materia di sfruttamento del lavoro e di sicurezza sui luoghi di lavoro, con l’irrogazione delle relative sanzioni per complessivi 22.000 euro.

L’indagine, comunque, non è per niente chiusa. Il vice questore Gaetano Di Mauro fa trapelare possibili novità circa il prosieguo dei controlli. Pare che ulteriori accertamenti sui terreni adiacenti possa fare emergere qualche caso di speculazione edilizia da parte di altri proprietari terrieri.