Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 878
VITTORIA - 05/03/2011
Cronache - Vittoria: operazione "Drugstore" di Squadra mobile e Commissariato

Rapina con fucile 2 mesi fa a Vittoria, 4 arresti

Manette per Marco Campailla, Salvatore Di Stefano, l’altro cugino omonimo incensurato di 24 anni e Francesco Asonte
Foto CorrierediRagusa.it

Agirono con freddezza e determinazione con un fucile a canne mozze e con i passamontagna lo scorso 4 dicembre, per rapinare la tabaccheria di via G. Leopardi a Vittoria. Portarono via un bottino di 10 mila euro. Nel locale era presente anche una cliente in stato di gravidanza che, per la paura, restò vittima di un malore, per fortuna senza conseguenze per il feto e per la stessa donna.

A distanza di due mesi dalla rapina la polizia ha assicurato alla giustizia i presunti quattro autori. Le manette sono scattate all’alba ai polsi di Marco Campailla, 30 anni, Salvatore Di Stefano di 29, soprannominato "U lupu", sorvegliato speciale, per il suo cugino omonimo Salvatore Di Stefano, di 24 anni e per Francesco Asonte, tutti di Vittoria. I primi due sono pluripregiudicati, mentre gli altri sono incensurati.

L’operazione «Drugstore» condotta da Squadra mobile e Polizia di Vittoria si è conclusa con i quattro arresti ed è scattata a seguito di indagini precedenti. Per la rapina ai danni della tabaccheria di via Alessandria agirono in tre, armati di un fucile a canne mozze e con il volto nascosto da passamontagna, con il preciso intento d’incutere terrore al titolare preso di mira e farsi consegnare il contante senza tentennamenti. L’altro Di Stefano, quello incensurato, non partecipò alla rapina in tabaccheria, ma è accusato dalla polizia d’aver compiuto altri colpi ai danni di commercianti di Vittoria, rubando in almeno un’occasione, lo scorso 22 dicembre, una Fiat Uno per assicurarsi la fuga.

Nella foto in alto, i presunti autori della rapina